Gb, trovato morto un giornalista di News of the world

Il giornalista Sean Hoare
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Sean Hoare con le sue rivelazioni aveva riaperto lo scandalo intercettazioni. La polizia per ora non conferma l'identità. Si dimette il numero due di Scotland Yard. L’avvocato di Rebekah Brooks, rilasciata su cauzione: “Non è colpevole di nessun reato"

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(in fondo all'articolo tutti i video sullo scandalo intercettazioni illegali)

Sean Hoare, l'ex giornalista di News of the World che per primo aveva collegato Andy Coulson (prima direttore di News of the World e poi portavoce di David Cameron carica da cui si è dimesso nei mesi scorsi) alle intercettazioni del tabloid di Murdoch, sarebbe stato trovato morto. Lo riporta il Guardian. La polizia però non conferma per ora l'identità del cadavere. Hoare era un ex giornalista di spettacolo del Sun e di News of the World licenziato per problemi di droga e alcol. "La morte - si legge in un comunicato della polizia - viene al momento ritenuta senza spiegazione, ma non è ritenuta sospetta".
Intanto, dopo il numero uno di Scotland Yard, Sir Paul Stephenson, lascia anche il numero due della Metropolitan Police John Yates. Yates è coinvolto nello scandalo intercettazioni perché nel 2009 si rifiutò di riaprire l'inchiesta sugli hackeraggi del domenicale News of the World. In particolare nel mirino sono finiti i suoi rapporti con l'ex dirigente di News of the World, Neil Wallis, di cui controllò le credenziali prima che venisse ingaggiato da Scotland Yard come consulente per le pubbliche relazioni.
Dopo dodici ore consecutive sotto interrogatorio, Rebekah Brooks è stata rilasciata dietro cauzione intorno alla mezzanotte ora di Londra, l'una del mattino in Italia. 

Rebekah Brooks libera su cauzione  - L'annuncio del rilascio su cauzione di Rebekah Brooks è stata data dal portavoce dell'ex braccio destro di Rupert Murdoch, David Wilson, e la notizia è stata quindi confermata anche da Scotland Yard tramite un comunicato. La Brooks era stata arrestata domenica, dopo essersi presentata spontaneamente in commissariato. Secondo il suo avvocato difensore, la Brooks non sarebbe colpevole di alcun reato penale e Scotland Yard pagherà per averla arrestata senza motivo: "in nove ore di interrogatorio la polizia non ha fatto nessuna accusa e non le ha mostrato alcun documento". Il legale ha aggiunto che la polizia dovrà rendere conto della decisione di arrestarla e "per il danno alla reputazione subito dalla sua cliente".
Già amministratore delegato di News International, ramo britannico di News corp (gruppo editoriale di cui fa parte anche Sky Italia), Brooks rimarrà in libertà provvisoria fino alla fine di ottobre, quando dovrà presentarsi a un commissariato di polizia. La 43enne manager è stata sentita dagli inquirenti che indagano su due diversi filoni d'inchiesta dello scandalo che sta scuotendo la Gran Bretagna, battezzati Operazione 'Weeting' e Operazione 'Elveden': si tratta delle indagini riguardanti rispettivamente lo scandalo delle intercettazioni illegali, il cosiddetto 'Tabloid-Gate' che ha portato alla chiusura del popolare periodico 'News of the World'; e di quelle concernenti invece i pagamenti sotto banco effettuati da emissari del tabloid a esponenti delle forze dell'ordine in cambio d'informazioni riservate. Dopo le dimissioni della Brooks è stato chiamato al suo posto Tom Mockridge, ad di Sky Italia.

Yates: "Ho la coscienza pulita" - Il numero 2 di Scotland Yard, John Yates, dimessosi a causa dello scandalo intercettazioni, ha difeso il suo operato, affermando di aver agito con "totale integrità" e di avere "la coscienza pulita". "Purtroppo sulla mia persona continuano ad essere pubblicati una gran quantità di pettegolezzi maliziosi e notizie inaccurate", ha sottolineato, aggiungendo come tutto ciò comporti "una significativa distrazione dal mio ruolo di capo nazionale dell'anti-terrorismo", considerato l'impegno di Londra in vista dei giochi olimpici del 2012. Di qui la decisione di fare un passo indietro: "Non posso consentire che le cose vadano avanti così. Le minacce che ci troviamo ad affrontare nel mondo moderno sono tali che non potrei mai perdonarmi di non essere in grado di assicurare il mio totale impegno nella missione di proteggere Londra e il Paese durante questo periodo".

Trovato morto ex cronista di News of the world -
Hoare era un ex giornalista di spettacolo del Sun e di News of the World licenziato per problemi di droga e alcol. L'ex reporter sarebbe ritrovato senza vita nella sua casa di Watford. La polizia dell'Hertfordshire non ha confermato la sua identità ma indicato che l'uomo è spirato poco dopo l'arrivo dei soccorsi. "Le causa della morte al momento non sono state ancora accertate, ma il decesso non appare sospetto. Le indagini di polizia sono in corso", si legge nel comunicato delle forze dell'ordine.
Hoare aveva fatto il nome di Coulson (ex direttore di News of the World e portavoce di David Cameron) al New York Times. Nell'intervista, che aveva riaperto lo scandalo delle intercettazioni lo scorso settembre, l'ex giornalista aveva detto che non solo Coulson sapeva delle intercettazioni, ma che aveva incoraggiato il suo staff a violare i cellulari delle celebrità alla ricerca di esclusive.
In una successiva intervista con la Bbc, Hare aveva detto che Coulson gli aveva personalmente chiesto di intercettare telefoni. E aveva aggiunto che l'insistenza dell'allora portavoce di Downing Street nel negare di essere a conoscenza della pratica delle intercettazioni era una "menzogna, semplicemente una menzogna".

Martedì alla Camera dei comuni -
Martedì il fondatore di News Corp Rupert Murdoch e il figlio James saranno sentiti dalla Camera dei Comuni  e anche Rebekah Brooks si presenterà alla Commissione dei Comuni che vuole sentirla nello scandalo delle intercettazioni. Lo ha detto un portavoce della ex ad di News International. Vista la portata dello scandalo, il premier britannico David Cameron ha deciso di accorciare i tempi di una visita in Africa per tornare domani in Gran Bretagna. Il primo ministro andrà solo in Sudafrica e Nigeria, saltando Sudan e Ruanda. Dopo l'audizione, secondo Cameron, "potrebbe essere opportuno che il parlamento si riunisca mercoledì" di modo, ha detto "che io possa intervenire nuovamente per aggiornare le camere sulla parte finale dell'inchiesta giudiziaria e rispondere alle domande che dovessero emergere tra oggi e domani". Si profila così l'ipotesi di una seduta straordinaria del Parlamento per affrontare lo scandalo.

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