"We are sorry": le scuse di Murdoch sui giornali inglesi

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"Ci rammarichiamo di non essere intervenuti prima" si legge nella lettera del fondatore di News Corp sullo scandalo intercettazioni comparsa sui quotidiani britannici. Intanto, dopo le dimissioni di Rebekah Brooks, lascia anche Les Hinton, ad di Dow Jones

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(in fondo all'articolo tutti i video sullo scandalo intercettazioni illegali)

"We are sorry": le scuse del magnate australiano Rupert Murdoch, a capo dell'impero della comunicazione di cui fa parte anche Sky Italia, campeggiano sui principali giornali inglesi. Una pagina bianca con una lettera autografa di Murdoch di dieci righe in cui si ribadisce il rammarico per lo scandalo intercettazioni che ha coinvolto politici, celebrità e persone comuni, come la famiglia di Mily Dowler, la studentessa scomparsa e uccisa nel 2002 a cui il tycoon ha fatto personalmente le sue scuse.

"Ci rammarichiamo di non essere intervenuti prima per risolvere la questione - recita il messaggio di Murdoch - la nostra azienda è stata fondata sull'idea di un stampa libera e
aperta e dovrebbe essere una forza positiva nella società". "Nei prossimi giorni - continua la lettera - avrete ancora nostre notizie perché prenderemo altri provvedimenti per risolvere la questione e far fronte ai danni che abbiamo causato". Secondo il Financial Times già domenica o lunedì Murdoch potrebbe anche annunciare, sempre sulle pagine dei quotidiani, che intende rimettere a posto quello che è andato storto, collaborando con le autorità e risarcendo le persone coinvolte.

La lettera di scuse arriva dopo le ultime clamorose dimissioni all'interno del gruppo: quelle del direttore di News International, Rebekah Brooks e quelle di Les Hinton, l'amministratore delegato di Dow Jones, il gigante dei media che pubblica, tra gli altri, il Wall Street Journal.
Hinton era infatti a capo di News International all'epoca delle intercettazioni che sono costate la poltrona anche a Rebekah Brooks e nel 2006 e 2009 aveva detto che la società aveva fatto una inchiesta completa sulla questione e si era convinta che fosse coinvolto solo uno dei suoi giornalisti. Al posto di Rebekah Brooks è stato chiamato l'ad di Sky Italia Tom Mokridge.

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