Facebook cambia casa. Per la quarta volta

La foto del progetto di Menlo Park pubblicata sulla pagina ufficiale della sede su Facebook
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Il quartier generale del social network più famoso al mondo trasloca nuovamente: dalla camera di Mark Zuckerberg nei dormitori di Harvard al mega campus di Menlo Park, Silicon Valley. Un progetto che si ispira alle ramblas di Barcellona. LE FOTO

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Il successo si misura in porte di garage. Un simbolo per Facebook, che ha deciso di farne un elemento decorativo per abbellire la nuova sede di Menlo Park, a Palo Alto nella Silicon Valley. Nove edifici già esistenti per un totale di 23 ettari e nuovi progetti per ulteriori otto: uno spazio che potrà ospitare circa 4mila dipendenti e quasi altrettanti posti auto. Qua e là, nel complesso, saranno installate porte di garage: un modo per ricordare gli esordi di Fb, anche se a onor del vero – e contrariamente ad altri colossi tecnologici come Hewlett-Packard, Apple e Google – la società non è nata in un anonimo garage ma nel dormitorio di Harvard, nella stanza dell’allora studente e oggi ceo di Facebook Mark Zuckerberg.

Da quella stanza al campus di Menlo Park sono passati solo sette anni. Sette anni in cui il social network ha raggiunto e superato quota 600 milioni di iscritti, mentre il potenziale valore è salito a 100 miliardi e i suoi impiegati, in continua crescita, sono circa 2mila.
Troppi per la sede di Stanford Research Park, che poteva contare solo su due edifici distanti circa un quarto d’ora l’uno dall’altro.
Proprio per riunire il gigantesco staff la società ha deciso di puntare su Menlo Park, che ha affittato dalla Sun Microsystems con un contratto di locazione di 15 anni con opzione di acquisto dopo cinque anni. Il trasloco, il quarto per Facebook, inizierà intorno alla metà di luglio per terminare entro la fine del 2011.

Un importante passo in avanti che Fb ha deciso di celebrare puntando ad un rinnovo decorativo.
Se dalle foto pubblicate su una pagina ad hoc all’interno del social network si può intuire una sostanziale continuità per quanto riguarda la struttura degli uffici (invariati i grandi open space, cucina e zona ristoro aperta a tutti) le novità non mancano. A partire dall’abbandono del blu, simbolo della società: per il nuovo campus Fb ha puntato su una larga palette di colori.
“Passiamo così tante ore qui dentro che ormai è un po’ casa nostra. Per questo cerchiamo di renderla più residenziale possibile” ha spiegato la designer Everett Katigbar, intervistata da Mercury News. Nel progetto non mancano le caffetterie, gli stand per spuntini veloci, uno smoothie bar ma anche un negozio di biciclette e una palestra, un servizio lavanderia, un ambulatorio.

Gli edifici saranno collegati da passerelle sopraelevate e nello spiazzo centrale ci saranno due megaschermi. Niente automobili: per il campus si girerà a piedi o in bicicletta, le uniche quattro ruote ammesse saranno quelle degli skateboard. Un po’ come sulle ramblas di Barcellona, i cui viali completi di alberi e caffè hanno ispirato il progetto di Menlo Park.
Che punta quindi ad essere un luogo di lavoro “efficiente, a basso costo, divertente ed in grado di trasmettere la nostra cultura” come lo ha definito John Tenanes, direttore del dipartimento immobiliare e responsabile del progetto. A cominciare dalla connotazione positiva del ruolo dell’hacker, il pirata informatico che per Fb non è altro che una persona indipendente, creativa, appassionata del proprio lavoro. Non a caso la via che costeggia Menlo Park, ora battezzata “Network Circle”, prenderà il nome di “Hacker Way”.

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