Scandalo intercettazioni, Cameron: "Paese sotto shock"

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Il premier inglese annuncia un'inchiesta indipendente guidata da un giudice. E si assume la responsabilità per aver scelto in passato come portavoce Andy Coulson, ex direttore di News of The World arrestato dopo la conferenza stampa del primo ministro

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(in fondo all'articolo i video sullo scandalo intercettazioni)

L'intera Gran Bretagna "è sotto shock" per lo scandalo delle intercettazioni di News of the World e sarà avviata un'inchiesta indipendente guidata da un magistrato: lo ha confermato il premier britannico, David Cameron, in una conferenza stampa che ha tenuto a Londra mentre infuriano le polemiche sul caso che ha portato alla chiusura del tabloid. Il titolare di Downing Street ha annunciato anche una seconda indagine per riesaminare le attuali regole per la stampa, rivelatesi insufficienti.

“Non so che cosa passasse nella mente di questa persone", ha affermato il leader dei conservatori. Cameron si è poi assunto la responsabilità di aver affidato ad Andy Coulson il ruolo di suo portavoce nonostante fosse dimissionario dall'incarico di direttore di News of the World proprio per lo scandalo delle intercettazioni. Il premier ha spiegato che nessuno gli aveva dato informazioni specifiche: "Gli ho dato una seconda chance, non ha funzionato. Mi assumo la piena responsabilità di questo, gli elettori mi giudicheranno". E poco dopo la conferenza stampa è arrivata la notizia dell'arresto di Coulson. Due le accuse contestate: intercettazioni illegali e pagamenti illegali alla polizia. Ma a finire in manette, venerdì 8, è stato anche Clive Goodman, ex cronista della famiglia reale di News of the World. Goodman è stato arrestato per presunte tangenti alla polizia.  Nel 2007 era stato in carcere per quattro mesi dopo che i membri dello staff reale avevano denunciato intercettazioni dei messaggi di segreteria telefonica relativi all'infortunio al ginocchio del principe William.

Il primo ministro britannico ha riconosciuto che la Commissione di controllo sui mass media (Press Complaints Commision) non ha funzionato e per questo andrà riformata, e ha lamentato che anche l'inchiesta iniziale della polizia è stata "inadeguata". Di qui la decisione di insediare una commissione di inchiesta indipendente per arrivare alla radice di quanto è successo: la gente - ha spiegato - vuole capire che cosa è accaduto e la commissione d'inchiesta dovrà capire.

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