Sisma al largo della Nuova Zelanda, rientra allarme tsunami

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Il terremoto, di magnitudo 7,8 gradi, ha scatenato un'onda anomala che avrebbe potuto avere effetti devastanti lungo le coste che si affacciano nella zona dell'epicentro, registrato a 211 km dall'isola di Raoul, a soli 48 km di profondità

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Un potente terremoto, di magnitudo 7,8 gradi, ha fatto tremare l'area meridionale del Pacifico e scatenato un allarme tsunami per le coste di Nuova Zelanda, Isole Kermadec e arcipelago di Tonga. A riferirlo l'osservatorio geologico americano (Usgs), che inizialmente aveva registrato una magnitudo di 7,9. Il sisma è stato registrato alle 07:03 di mattina (le 21:03 in Italia di mercoledì 6 luglio) con un epicentro a soli 48 km di profondità, al largo (211 km) della costa orientale dell'isola di Raoul.

L’ Usgs ha inoltre confermato che un'onda anomala "è  stata generata" al largo della Nuova Zelanda in seguito alla forte scossa di terremoto verificatasi nel Pacifico. "Lo tsunami potrebbe essere distruttivo lungo le coste che si affacciano nella zona dell'epicentro", ha comunicato in un primo momento l’osservatorio. Dopo circa un'ora, il Pacific Tsunami Warning Center ha cancellato l'allarme.

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