Strauss-Kahn libero: ecco i dubbi sulla sua accusatrice

1' di lettura

Dalle bugie sui conti bancari ai contatti con possibili trafficanti di droga: ci sono diversi punti controversi nella versione di Ophelia, la cameriera che accusa di stupro l'ex numero uno del Fmi e che adesso rischia fino a 5 anni di carcere

Guarda anche:
Strauss-Kahn torna libero. La procura: il caso non è chiuso

Il sorriso di Dsk e della moglie uscendo dal tribunale
Tutte le foto sul caso di Dominique Strauss-Kahn

(In fondo all'articolo tutti i video sul caso)

Ha ammesso di avere mentito alla giustizia, sotto giuramento, rischiando ora fino a 5 anni di carcere e l'espulsione dagli Usa ma Ophelia, la cameriera del Sofitel di Manhattan, continua a mantenere le sue accuse nei confronti di Dominique Strauss-Kahn, che l'avrebbe stuprata nella sua suite dell'albergo dei pressi di Times Square, il 14 maggio scorso.

Un fatto è certo, come conferma la decisione di venerdì 1 luglio di revocare gli arresti domiciliari nei confronti dell'economista francese: la donna, 32 anni e una figlia, ha perso ormai qualsiasi credibilità e non è neppure detto che alla fin fine le accuse per stupro verranno mantenute dal procuratore distrettuale Cyrus Vance, secondo quanto scrive la stampa Usa.

Venerdì 1 c'è stata la conferma, e il probabile crollo di tutto l'impianto accusatorio: anche perché mentire sotto giuramento, di fronte a un Gran Giurì per le udienze preliminari o a un tribunale è particolarmente grave per il sistema giudiziario americano, che prevede una pesante multa oltre a pene di carcere fino a 5 anni.

Riferendosi alla sua dichiarazione al Gran Giurì, in una lettera Vance scrive che la cameriera "ha ammesso che le sue dichiarazioni erano false e che dopo l'incidente nella suite 2806 (quella dove alloggiava Dsk, ndr), è andata a pulire una stanza vicina ed è poi tornata nella 2806 ed ha iniziato a pulire la suite prima di segnalare l'incidente ai suoi superiori". E' stato il legale della presunta vittima, Kenneth Thompson, a confermare l'intenzione di mantenere le accuse di stupro, mentre parlare di sesso consensuale, come continua a fare la difesa del politico francese, a suo avviso "è una menzogna".

Con un lungo monologo, a tratti confuso, Thompson ha fornito ampi dettagli sul presunto stupro. La cameriera del Sofitel sarebbe stata afferrata violentemente da Strauss-Kahn per un seno e l'uomo le avrebbe poi infilato una mano tra le gambe, con una violenza tale da "graffiarle la vagina", ha indicato il legale.

Quando la donna è stata ricoverata, ha proseguito Thompson, "le infermiere hanno visto i graffi, li hanno fotografati, e le foto sono state consegnate al procuratore". Il legale sostiene inoltre che la donna si è lussata una spalla, vista la violenza del contatto, e ha subito danni ai legamenti. "Dovrà forse essere operata", ha precisato Thompson. L'avvocato ha comunque riconosciuto che la cameriera non è stata sempre precisa con le autorità Usa nelle sue dichiarazioni al momento di emigrare negli Usa, ma di averlo segnalato lei stessa al tribunale all'inizio della vicenda Strauss-Kahn.

Ecco tutti i dubbi sulla cameriera che accusa Dominique Strauss-Kahn

REGISTRAZIONE TELEFONATA SOSPETTA - Il giorno dopo l'episodio incriminato la donna avrebbe  avuto una conversazione telefonica con un uomo in carcere. Nella conversazione la cameriera chiede quali vantaggi possa trarre dall'intera vicenda nel caso lei decida di denunciare il suo aggressore. La telefonata sarebbe stata registrata.

CONTATTI CON POSSIBILI TRAFFICANTI MARIJUANA - L'uomo era stato arrestato a suo tempo per il possesso di 180 chilogrammi di marijuana. Figura tra coloro che, da diversi Stati (in Georgia, Arizona, Pennsylvania, New York) negli ultimi due anni hanno versato sul conto bancario della donna depositi per un ammontare complessivo di circa 100mila dollari.

MENZOGNE SU DEPOSITI BANCARI - La donna avrebbe pagato centinaia di dollari di telefono al mese a ben cinque compagnie telefoniche. Ma lei agli investigatori aveva sempre detto di avere un solo telefono e che non sapeva nulla dei depositi, tranne che erano fatti dal suo fidanzato.

IRREGOLARITÀ NELLA RICHIESTA DI ASILO - Risulterebbero poi irregolarità nella sua richiesta di asilo. La donna, 32 anni, originaria della Guinea e madre di una figlia, era giunta negli Stati Uniti nel 2002. Agli investigatori ha detto che nella richiesta di asilo è registrato uno stupro, e che lei aveva subito mutilazioni genitali. Ma le verifiche degli investigatori hanno portato a riscontri diversi.

Tutti i video sul caso

Leggi tutto