Svolta nel caso Strauss-Kahn, la cameriera avrebbe mentito

Strauss Khan insieme alla moglie all'udienza presso la corte di New York del 1° luglio (Credit: Getty)
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La rivelazione sul New York Times: "Fin dal momento della prima accusa, l'accusatrice ha ripetutamente mentito". L’ex direttore del Fondo monetario internazionale potrebbe tornare presto in libertà

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Colpo di scena a New York sul caso Strauss-Kahn: secondo il New York Times l'intero impianto d'accusa nei confronti dell'ex direttore generale del Fondo Monetario Internazionale si reggerebbe su menzogne.
Per questo Strauss-Kahn potrebbe tornare presto in libetà.

La cameriera ha ripetutamente mentito -
Una delle fonti citate dal giornale di New York ha riferito al quotidiano che "fin dal momento della prima accusa, l'accusatrice ha ripetutamente mentito". La cameriera del Sofitel, una donna di 32 anni originaria della Guinea, ha denunciato di essere stata aggredita nella suite 2806 dell' albergo, dove lui alloggiava: lei era entrata per fare le pulizie in camera quando lui era uscito dal bagno, nudo, e l'aveva costretta a forza ad avere un rapporto sessuale.
Le fonti hanno confermato al giornale che i procuratori non mettono in dubbio il rapporto sessuale. Mettono in dubbio, però, la credibilità complessiva della donna, che sarebbe legata a non meglio precisate "attività criminali, tra cui traffico di droga e riciclaggio di denaro".

Attività criminali, traffico di droga e riciclaggio - Su un conto bancario a lei intestato sarebbero stati eseguiti ultimamente, da più persone, versamenti da conti depositati in  Georgia, Arizona, New York e Pennsylvania, per un ammontare complessivo di 100 mila dollari. Tra coloro che hanno versato del denaro, un uomo incarcerato per traffico di droga con il quale la donna ha avuto una conversazione telefonica il giorno dopo l'episodio al Sofitel. Nella telefonata, che è stata registrata, lei gli chiede quali vantaggi possa trarre dall'intera vicenda.
Per questo motivo i procuratori che seguono il caso, ritenendo non difendibile la credibilità dell'accusatrice, sarebbero pronti a ritirare l'intero impianto accusatorio.
L'ex direttore dell'Fmi dunque potrebbe essere rilasciato.

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