Giappone, terremoto di magnitudo 5,4

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Sono almeno 12 le persone rimaste ferite a seguito della scossa che ha colpito la prefettura di Nagano e le aree circostanti. Tra gli edifici danneggiati c'è un castello samurai del XVI secolo

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E' di almeno 12 il numero dei feriti causati dal terremoto di magnitudo 5.4 che in mattinata, alle ore 8.16 locali (l'1.16 in Italia) ha colpito la prefettura di Nagano, 180 km a nordovest di Tokyo, causando panico nella popolazione e danni ad abitazioni e infrastrutture.
L'antico castello di Matsumoto, costruito nel XVI secolo, ha accusato pesanti danni: sull' alta torre sono state contate almeno una decina di crepe, tra cui una di poco superiore al metro che, stando a quanto riferito dalla tv pubblica Nhk, non è una minaccia alla stabilità dell'edificio che è considerato un tesoro nazionale e un esempio di difesa militare del periodo dello shogunato.

L'epicentro dell'attività tellurica è stato individuato in un'area della prefettura di Nagano, alla profondità di soli 4 km, a ridosso delle vicine province di Niigata, Shizuoka e Yamanashi. La prefettura di Nagano, considerata ad alto rischio sismico, sta mostrando segnali di instabilità: da mercoledì 29 giugno si sono verificate 6 scosse di magnitudo compresa dal minimo di 2.7 al massimo di 5.4.
Secondo Akira Nagai, funzionario della Japan Meteorological Agency (Jma), "è probabile che l'attività di assestamento di intensità fino a 5 (sulla scala nipponica di 7, ndr) possa aver luogo nella prossima settimana".
Valutazioni in linea con le statistiche sul Giappone che ogni anno registra circa il 20% di tutti i terremoti di magnitudo pari o superiore a 6 a livello mondiale.

L'11 marzo scorso la costa nordorientale dell'isola di Honshu è stata devastata dallo tsunami con onde alte fino a 40 metri, provocato dal sisma di magnitudo 9.0 (VAI ALLO SPECIALE), che ha causato circa 23.000 tra morti e dispersi e la crisi ancora irrisolta della centrale nucleare di Fukushima, la più grave dall'incidente di Cernobyl del 1986.

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