Afghanistan, muore una bimba kamikaze

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Aveva 8 anni. E' stata costretta dai talebani a consegnare una borsa piena di esplosivo a un posto di blocco della polizia. E nelle stesse ore due coniugi si sono suicidati in un assalto di coppia. VIDEO

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Dopo l'uccisione di Bin Laden lo scorso 2 maggio, i talebani sembrano aver adottato una nuova, feroce strategia del terrore che prevede l'uso di bambini e di donne negli attentati suicidi per aggirare i blocchi della polizia e ingannare le forze di sicurezza.
Lo dimostra il disumano episodio accaduto domenica 26 giugno in Afghanistan: una bambina di 8 anni è rimasta uccisa nel sud da una bomba che i ribelli le avevano consegnato perché la portasse ad un posto di blocco della polizia.

E sempre domenica 26 i talebani pachistani hanno confermato di aver inviato dei coniugi nell'assalto suicida ad una caserma vicino al distretto tribale del Sud Waziristan. E' il primo caso di "jihad" di coppia.
Dopo aver fatto strage di poliziotti, moglie e marito si sono fatti saltare insieme azionando i giubbotti esplosivi che indossavano.
La scorsa settimana, invece, gli agenti pachistani hanno bloccato una misteriosa bimba di nove anni, di cui non si trova la famiglia, con indosso una cintura di dinamite nel distretto di Lower Dir.
All'altra bimba è andata decisamente peggio. "I terroristi - ha fatto sapere il ministero dell'Interno afghano - hanno fatto portare a una bambina innocente di otto anni una borsa con una bomba per fargliela mettere vicino alle nostre forze di sicurezza. Poi hanno fatto esplodere la bomba, uccidendo la piccola e senza fare altre vittime".

E' accaduto nell'area di Waesbala nel distretto di Charchino nel sud del Paese. E' chiaro che con questi atti di ferocia i gruppi estremisti stanno alzando il tiro nel teatro di guerra afghano-pachistano dopo la decapitazione di Al Qaida e le ipotesi di riconciliazione con alcune fazioni talebani in vista del ritiro delle truppe americane annunciato da Barack Obama.
"L'uso di donne combattenti da parte dei talebani è un trend nuovo ed inquietante", aveva osservato di recente il portavoce della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf), Josef Blotz, in una conferenza stampa a Kabul.
Ovviamente si tratta di una prassi del tutto contraria ai precetti dell'Islam, che vieta la violenza su donne e bambini. E' particolarmente indicativo il caso dei coniugi kamikaze, che, insieme a una decina di militanti, hanno ucciso 12 poliziotti della stazione di polizia di Kolachi, nei pressi della città di Dera Ismail Khan.

Dopo aver rivendicato l'attacco, un portavoce del Tehrik-e-Taleban Pakistan (Ttp) ha svelato la presenza della moglie di un militante che ha compiuto il "martirio". "E' la prova della determinazione di liberare la nostra gente dalla gogna degli Stati Uniti", ha detto in una telefonata. E' la prima volta in assoluto che due coniugi partecipano ad un attacco suicida contro un obiettivo militare. Pesantemente armati di bombe a mano e mitragliatori, i due sono entrati nella caserma e hanno occupato l'edificio prendendo in ostaggio gli agenti.
E' stata un'azione che denota una precisa tattica militare, frutto di un buon livello di addestramento. Sembra che proprio la donna, che indossava il tradizionale burqa, ha tratto in inganno le guardie all'ingresso.

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