Al Qaeda, il nuovo capo è al Zawahiri

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L’ex medico egiziano è stato nominato il successore di Bin Laden. L’8 giugno era apparso in un video in cui giurava di portare avanti la jihad

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Il vice di Osama Bin Laden, Ayman al Zawahri, è ora il nuovo capo di al Qaeda, come scrive giovedì 16 giugno un sito web islamico, in una decisione ampiamente attesa considerato il lungo impegno di al Zawahri come braccio destro di Bin Laden. Zawahri, nato in Egitto, ha promesso all'inizio del mese di proseguire nella campagna di al Qaeda contro gli Stati Uniti e i suoi alleati, in quella che è apparsa come la prima pubblica risposta all'uccisione dello sceicco da parte di un commando Usa in Pakistan in maggio. "La leadership generale del gruppo di al Qaeda, dopo il completamento delle consultazioni, annuncia che lo sceicco Ayman Zawarhi - possa Dio dargli successo - ha assunto il comando del gruppo", si legge in un comunicato pubblicato sul sito islamico Ansar al-Mujahideen (Seguaci dei guerrieri santi).

Zawahri vive in clandestinità e a lungo si è creduto che si nascondesse lungo il confine tra Afghanistan e Pakistan. Gli Stati Uniti hanno offerto una ricompensa da 25 milioni di dollari a chiunque fornisca informazioni che portino alla sua cattura o alla sua condanna. L'ex funzionario dell'intelligence Usa Robert Ayers ha detto che Zawahri è "un uomo privo di carisma, una copia sbiadita di Bin Laden". "E' un burocrate grigio, non è un leader in grado di infondere energia e arringare le truppe. L'unica conseguenza della sua promozione sarà aumentare la priorità come obiettivo degli Usa".

Sajjan Gohel della Asia-Pacific Foundation, che si occupa di consulenze sulla sicurezza, ha detto che Zawahri si è occupato de facto di al Qaeda per diversi anni, ma non ha la presenza di Bin Laden né la sua "capacità di tenere unite le differenti fazioni arabe all'interno del gruppo". Altri invece descrivono una persona con un profilo diverso. Il giornalista Abdel-Bari Atwan, che vive a Londra e che intervistò Bin Laden nel 1996, ha detto che Zawahri era il "cervello operativo" di al Qaeda e che era rispettato perché, a suo dire, era il vice scelto da Bin Laden. "Si è adoperato per trasformare al Qaeda da piccola organizzazione concentrata a cacciare gli interessi americani dall'Arabia saudita in un'organizzazione globale. Gli uomini che ha portato in Al Qaeda dal suo gruppo della Jihad islamica egiziana hanno dimostrato di essere gli strumenti che hanno guidato la spinta internazionale del gruppo".

Una successione scontata, ma che fino ad oggi era stata posposta: si vociferava infatti che una parte della base dell'organizzazione non si fidasse dell'ex medico egiziano, da qualcuno addirittura considerato come colui che avrebbe tradito Bin Laden. Al posto di quest'ultimo il 17 maggio era perciò stata annunciata la nomina ad interim di un connazionale di Zawahiri, il cinquantenne Saif al-Adel, già ufficiale delle 'teste di cuoio' del Cairo, ritenuto l'orchestratore dei sanguinosi attentati dell'agosto 1998 alle ambasciate americane in Kenya e in Tanzania, costati nel complesso la morte di 98 persone e il ferimento di oltre mille

Zawahri, che dovrebbe avere più di 50 anni, ha incontrato Bin Laden alla metà degli anni Ottanta quando entrambi si trovavano in Pakistan per sostenere i guerriglieri che combattevano contro i sovietici in Afghanistan. Nato in una famiglia agiata del Cairo, Zawahri ha studiato per diventare medico e chirurgo.

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