Batterio killer, "variante mai vista"

Batterio Killer
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L'allarme arriva dall'Oms. Secondo fonti sanitarie tedesche il totale delle persone contagiate sarebbe già a quota 2.000. "Nessun rischio in Italia", dice il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini. IL VADEMECUM

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Monta la psicosi in Europa per il batterio killer. Per l'Oms è "una variante nuova, estremamente contagiosa e tossica" il ceppo di Escherichia Coli che si è scatenato ad Amburgo e che finora ha ucciso 18 persone, di cui 17 in Germania ed una in Svezia, e rischia di provocare nuove tensioni commerciali in Europa. La Russia ha deciso di bloccare l'import di frutta e verdura dalla Ue. Spagna e Portogallo, accusate ingiustamente di essere la causa dell'epidemia, vogliono chiedere il rimborso per i danni subiti. Le persone contagiate in Europa al 31 maggio per l'Oms sono ufficialmente 1.614, ma secondo altre fonti sanitarie tedesche il totale sarebbe già a quota 2.000.

Escherichia coli - L'Escherichia coli (E.coli) è un germe piuttosto comune, che vive nell'intestino di persone e animali. Ma l'Oms ha spiegato che l'epidemia che sta seminando il panico in Germania e in nord-Europa è una nuova forma del batterio.
Di seguito alcune caratteristica della nuova variante e dell'epidemia:

La nuova variante - E' una forma mutante, più virulenta di altri ceppi. Dai primi risultati genetici, il nuovo batterio ha un codice genetico che combina due diversi ceppi piuttosto
comuni (l'Escherichia coli entero-aggregativo e l'Escherichia coli entero-emorragico), insieme ad altre componenti genetiche sconosciute. La combinazione ha dato come risultato un batterio molto aggressivo, che rimane più tempo nell'intestino e provoca
danni molto più persistenti. Nei casi più gravi, il risultato è la cosiddetta sindrome uremico emolitica, che dà danni anche ai reni e può portare alla morte.

L'origine dell'epidemia  -
Caduta l'ipotesi d'accusa iniziale, i cetrioli spagnoli, l'origine dell'epidemia è ancora incerta; secondo gli esperti tedeschi, l'epidemia potrebbe durare "mesi" e forse non si troverà mai "la causa".

Sintomi - Diarrea, crampi addominali, malessere e debolezza che, di solito, scompaiono, in sette giorni; ma nei casi più gravi e, per fortuna rari, si verificano complicazioni renali e
persino la morte.

Terapia - Finora l'unica misura efficiente contro la forma più grave è una rapida dialisi, che però non sempre porta al risultato sperato, soprattutto nelle persone più anziane. Per
una qualche ragione non ancora chiarita, il batterio colpisce soprattutto le donne.

Le regole di igiene - Coloro che viaggiano in Germania, devono evitare di mangiare cetrioli, lattuga e pomodori; cuocere le verdure. Per tutti vale il consiglio di lavare accuratamente frutta e verdura prima di mangiarli; togliere la buccia della frutta o cucinare le verdure; lavarsi le mani regolarmente per evitare il contagio da persona-a-persona.
(leggi sul sito del Ministero della Sanità alcuni consigli).
"Sono importanti le norme igieniche - ha sottolineato il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, in un'intervista al quotidiano La Stampa. - lavare molto bene la frutta e la verdura,  possibilmente sotto acqua calda, e se possibile pelarla. Fare bollire il latte: se anche ci fosse il batterio, mantenendo l'ebollizione per due minuti a 70 gradi verrebbe ucciso. Lavare bene le mani e gli strumenti da cucina. Cuocere separatamente carni e verdure. Io vivo di frutta e verdura: li lavo bene e mangio tutto. Stiamo attenti a non  distruggere intere economie con falsi allarmismi".

In Italia nessun rischio - "Gli allarmismi sono ingiustificati. In Italia non esiste alcun pericolo di contagio  diretto". Lo afferma il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, in un'intervista al quotidiano La Stampa. "Il  ministero della Salute ha da subito attivato il sequestro di 1,5  tonnellate di vegetali, in particolare cetrioli, e tutti gli esami  fatti sono negativi - ha aggiunto il sottosegretario - Il batterio che si è sviluppato in Germania in questo momento non è presente nel nostro Paese".

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