Allarme dell'Oms: i cellulari potrebbero causare il cancro

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È quanto emerge dallo studio di un gruppo di esperti, ma serviranno comunque ulteriori ricerche prima di raggiungere conclusioni definitive. "Nel frattempo - avvertono - meglio ridurre l’esposizione, usando auricolari o preferendo sms"

Le radiofrequenze da cellulare "potrebbero causare il cancro". Lo ha deciso un gruppo di 34 esperti dell'Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro dell'Oms, che al termine di una review degli studi sul tema ha definito i campi elettromagnetici come “possibly carcinogenic”, cioè potenzialmente cancerogeno.
Questa classificazione potrebbe spingere l'Oms a rivedere le sue linee guida sui cellulari, secondo quanto detto dai ricercatori dell'Agenzia, anche se prima di dare una risposta definitiva è necessario svolgere altre ricerche. L'Oms in precedenza aveva detto che non era stato stabilito alcun legame tra l'uso di cellulari e il cancro. Come anche una ricerca pubblicata lo scorso gennaio sulla rivista scientifica Bioelectromagnetics e rilanciata dal New York Times.

La valutazione del panel di esperti, che sarà contenuta in una monografia di prossima pubblicazione, si basa sia sui test sugli animali effettuati finora che sui dati degli studi epidemiologici sull'uomo: "In entrambi i casi le evidenze sono state giudicate 'limitate' per quanto riguarda il glioma e il neurinoma acustico (tumore del nervo uditivo ndr) - ha spiegato Jonathan Samet, che ha coordinato il gruppo di lavoro - mentre per altri tipi di tumore non ci sono dati sufficienti".

Gli esperti hanno sottolineato che serviranno ulteriori ricerche prima di avere conclusioni definitive: "La nostra classificazione implica che ci potrebbe essere qualche rischio - ha aggiunto l'esperto - e che tuttavia dobbiamo continuare a monitorare con attenzione il link tra i cellulari e il rischio potenziale. Nel frattempo è importante prendere misure pragmatiche per ridurre l'esposizione, come l'uso di auricolari o il preferire i messaggi di testo alle telefonate ove possibile".

Intanto la Gsma, l'associazione che rappresenta gli operatori di telefonia mobile nel mondo, dopo le dichiarazioni dell'Oms sulla possibilità di sviluppo dei tumori legata all'uso dei telefonini, precisa che lo studio dello Iarc "suggerisce che un rischio è possibile ma non probabile" ed affermano che gli attuali standard di sicurezza, alla luce delle attuali conoscenze, restano validi.
"Detto più semplicemente questa valutazione scientifica - si legge nota della Gsma - ha identificato alcune prove indicative negli studi umani ma nessun consistente supporto da quelli sugli animali e sulle cellule".

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