Si placa il vulcano islandese. Torna la normalità nei cieli

Il vulcano islandese
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Sono 450 i voli cancellati in Germania a causa della nube di cenere sprigionata da Grimsvoetn. Dopo diverse ore, riaperti gli scali berlinesi e quelli di Amburgo e Brema. Secondo Eurocontrol non ci saranno altre conseguenze sul traffico aereo europeo

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Sembra placarsi la furia del vulcano islandese Grimsvoten, che da sabato scorso ha riversato nei cieli d'Europa ceneri e polveri: secondo i vulcanologi, dalle 4 del mattino di mercoledì ora italiana l'attività eruttiva è in apparenza cessata, e dalle 5 nessun pennacchio di fumo si è più  innalzato all'esterno del cratere.

Sono 450 i voli cancellati in Germania a causa della nube di cenere sprigionatasi per l'eruzione del vulcano in Islanda. Lo ha riferito Eurocontrol, precisando che i disagi hanno riguardato gli aeroporti di Brema, Amburgo e Berlino, che quotidianamente operano rispettivamente 120, 480 e 530 voli. Gli scali sono comunque tornati ad essere operativi. Secondo l'agenzia di controllo del traffico aereo in Europa la nube di cenere dovrebbe completamente dissiparsi entro giovedì mattina e Eurocontrol non si attende quindi altre conseguenze sul traffico aereo europeo.

La chiusura degli  scali berlinesi e di quelli di Amburgo e Brema ha avuto peraltro ripercussioni a largo raggio: in Spagna sono per esempio stati annullati decine di voli che prevedevano coincidenze con quelli in Germania. Siamo comunque ben lungi dall'emergenza massima che si registrò poco più di un anno fa in Europa, e di riflesso nel resto del mondo, a causa dell'eruzione di un altro vulcano islandese che rimase attivo per
settimane e provocò  la chiusura dell'intero spazio aereo europeo per ben sei giorni consecutivi, provocando danni economici pari nel complesso a 1,28 miliardi di euro.

In giornata la Danimarca è  lentamente tornata alla normalità, cominciando dalla notte scorsa, mentre ancora chiuso rimane una parte dello spazio aereo sulla Groenlandia. Situazione sotto controllo anche in Gran Bretagna, dopo i forti disagi sofferti ieri dal traffico aereo, soprattutto in Scozia. L'enorme nuvola di cenere potrebbe ora spostarsi sulla Polonia, ma nel frattempo ha creato i primi disagi pure in Italia. La chiusura degli aeroporti tedeschi ha infatti provocato la cancellazione di due voli nello scalo bergamasco di Orio al Serio: quello che sarebbe dovuto partire per Amburgo e Lubecca, e il relativo collegamento di ritorno.

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