Elezioni in Spagna, disfatta per i socialisti di Zapatero

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Dai primi dati sullo scrutinio, alle amministrative di domenica 22 maggio i popolari di Mariano Rajoy hanno ottenuto il 37,34% dei voti contro il 27,84% del Psoe del premier. Che registra il peggiore risultato di sempre alle comunali

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La Spagna degli “indignados” volta le spalle al premier Zapatero. In base ai dati parziali dello scrutinio resi noti dal vicepremier e ministro degli interni spagnolo Alfredo Rubalcaba, dopo lo spoglio dell'80% delle schede, alle elezioni amministrative di domenica 22 maggio il Pp di Mariano Rajoy ha ottenuto il 37,34% dei voti contro il 27,84% al Psoe del premier José Luis Zapatero. Izquierda Unida ha ottenuto il 6,30%, i nazionalisti catalani di Ciu il 3,85%, i nazionalisti baschi di Pnv l'1,72%, la coalizione della sinistra indipendentista basca Bildu l'1,65%. Questi dati segnano per il Psoe, secondo la tv pubblica Tve, il suo peggiore risultato alle comunali.

Il Partido Popular, secondo gli exit poll di Tele Madrid, conserva con la maggioranza assoluta dei voti la capitale, e la sua regione, con il sindaco Alberto Gallardon e la governatrice Esperanza Aguirre. I socialisti, secondo l'exit poll della tv Catalana Tv3, perderebbero Barcellona, la seconda città del paese, che dirigono da 32 anni. La lista dell'uscente Jordi Hereu sarebbe stata battuta dal candidato sindaco dei nazionalisti catalani di Ciu, Xavier Trias, che per governare avrà bisogno dell'appoggio del Pp.

I popolari conservano inoltre la guida della terza città del paese, con Anna Barcera, e della sua regione, con il governatore Francisco Camps, indagato per presunta corruzione, secondo gli exit di Tele Valencia.

I socialisti di Zapatero - ai minimi storici in termini di popolarità per la sua gestione ondivaga della crisi e l'impennata della disoccupazione, ora al 21%, e al 44% per i meno di 25 anni - rischiano anche di perdere due loro feudi storici, le regioni di Castiglia-La Mancia e l'Extremadura, e le ultime città della Andalusia, da sempre serbatoio elettorale del Psoe, che ancora controllano, Siviglia, Jaen e Cordoba.

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