Fmi, Strauss-Kahn libero su cauzione

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L'ex direttore del Fmi è stato formalmente incriminato dal Grand Jury, ma potrà lasciare il carcere. In precedenza aveva lasciato l'incarico. "Nego tutti gli addebiti", scrive nella lettera di dimissioni

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L'ex presidente del Fmi Dominique Strauss-Kahn, accusato di violenza sessuale negli Stati Uniti, lascia il carcere su cauzione, mentre un'altra francese, Christine Lagarde, sta raccogliendo consensi per succedergli. Strauss-Kahn, che secondo molti aveva buone chance in vista delle prossime elezioni presidenziali francesi, ha trascorso l'ultima delle quattro notti nel carcere di Rikers Island a New York.   

Giovedì sera Dominique Strauss-Kahn è stato formalmente incriminato dal Gran Jury per il reato di stupro. L'incriminazione formale, che significa che Strauss-Kahn affronterà un processo a meno che non dimostri la sua innocenza, è stata comunicata all'inizio dell'udienza e presentata alla difesa. Il tribunale americano ha però concesso al politico francese la libertà su cauzione. Le condizioni stabilite dal giudice per concedere a Strauss-Khan di abbandonare il carcere sono una cauzione da un milione di dollari in contanti, altri 5 milioni a garanzia, la permanenza in un appartamento di New York sotto sorveglianza armata e un controllo elettronico.

Una volta lasciata la prigione di Rikers e raggiunto l'appartamento, potrà vedere ogni volta che vorrà i suoi avvocati per mettere a punto la sua difesa e sarà raggiunto dalla moglie e dalla figlia. Le dimissioni di Strauss-Kahn hanno aperto la corsa alla sua successione in un momento difficile per il Fmi.

Giovedì Strauss-Khan ha inviato all'Fmi una lettera in cui annunciava le sue dimissioni dalla guida del Fondo monetario internazionale e che si dedicherà a dimostrare la sua innocenza dalle accuse di violenza sessuale, molestie e sequestro di persona per le quali è stato arrestato.

"E' con infinita tristezza che oggi mi sento costretto a presentare al Consiglio Esecutivo le dimissioni dal mio incarico di direttore operativo del Fondo", scrive Strauss-Kahn nella lettera di rinuncia. "Voglio affermare che nego con la maggiore fermezza possibile tutti gli addebiti che sono stati formulati a mio carico", sottolinea il 62enne super-manager francese aggiungendo di voler "spendere tutte le mie forze, tutto il mio tempo e tutte le mie energie per provare la mia innocenza".


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