L'erede di Bin Laden? È un egiziano e si chiama Saif Al-Adel

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Considerato la mente degli attacchi contro le ambasciate Usa in Kenia e in Tanzania, avrebbe ottenuto la guida ad interim di al-Qaeda dopo l'uccisione di Osama. La scelta però potrebbe provocare tensioni coi membri sauditi e yemeniti dell'organizzazione

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E' l'egiziano Saif Al-Adel il successore ad interim di Osama Bin Laden alla guida di al-Qaeda. Almeno a sentire la Cnn.
Secondo la tv all-news statunitense, il 50enne ex ufficiale delle Forze speciali, finora alla guida del ramo egiziano di al-Qaeda, è stato scelto temporaneamente di fronte al nervosismo della comunità' 'jihadista' internazionale per la mancanza di un annuncio formale dopo l'uccisione dello 'sceicco del terrore'.
La Cnn cita come fonte Noman Benotman, militante di al-Qaeda per vent'anni e che recentemente ha rinunciato all'ideologia estremista.
Secondo questi, la scelta non è stata il frutto del 'Consiglio della shura' di al-Qaeda, perché attualmente per gli emiri della rete terroristica è impossibile riunirsi; l'indicazione è invece arrivata da sei/otto leader di al-Qaeda nella regione di frontiera tra Afghanistan e Pakistan.
La scelta di un egiziano, però, sostiene Benotman, potrebbe scatenare tensioni all'interno di al-Qaeda, perché i membri sauditi e yemeniti della rete ritengono che il successore di Bin Laden debba provenire dalla penisola arabica, la regione sacra a tutti i musulmani.

Chi è Saif Al-Adel - Saif Al-Adel è ritenuto la mente degli attacchi contro le ambasciate americane in Kenya e Tanzania nel 1998, che provocarono 86 morti, fra cui otto statunitense, e oltre mille feriti.
Alcuni quotidiani pakistani, che danno notizia di un incontro ad altissimo livello dei capi della rete terroristica che si sarebbe svolto in un luogo segreto nel Paese in cui Bin Laden è stato ucciso, indicano in lui il reggente dell'organizzazione che ha impresso il marchio del terrore sull'ultimo decennio. "Il ruolo che ha assunto", precisa alla Reuters Noman Benotman, ex membro dell'organizzazione e oggi analista della britannica Fondazione Quilliam, "è solo di natura operativa e militare".
L'interim è arrivato perché "i jihadisti hanno mostrato impazienza e fatto sapere, via web, di essere estremamente preoccupati per il ritardo nell'annuncio del nome del successore. Si spera, adesso, che le cose si calmino. La decisione apre la strada all'ascesa di al-Zawahri", che avrà più tempo per convincere i miliziani della propria fedeltà al networ terrorista.
Saif al Adel (Spada della Giustizia), al secolo Muhammad Ibrahim Makkawi, ricopriva la carica di "capo di Stato maggiore" di al Qaeda anche prima del 2 maggio, il giorno in cui Osama Bin Laden fu ucciso ad Abbottabad.
Egiziano come al-Zawahri, ebbe un ruolo nell'attentato in cui nel 1981 rimase ucciso Anwar al Sadat.

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