Strauss-Kahn rischia 20 anni. I legali: "Ha un alibi"

Alcuni agenti americani "scortano" Strauss-Kahn dopo l'arresto
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Il direttore dell'Fmi è accusato di violenza sessuale nei confronti di una cameriera di un albergo a New York ed è in attesa di comparire davanti al giudice. Gli avvocati: "Era uscito dall’hotel un’ora prima della presunta aggressione". VIDEO

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Seconda notte di carcere a New York per il direttore del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Kahn, che lunedì 16 maggio comparirà davanti a un giudice per rispondere dell'accusa di violenza sessuale.
Secondo alcune indiscrezioni, rivelate dalla radio RMC, i suoi avvocati sarebbero certi che Strauss-Kahn avrebbe lasciato l'hotel Sofitel un'ora prima della presunta aggressione ai danni della cameriera Ophelia: questo l'alibi sul quale stanno lavorando.

L'alibi del numero uno dell'Fmi - La difesa di Strauss-Kahn, secondo quanto si apprende, si basa sul fatto che avrebbe lasciato l'hotel a mezzogiorno, un'ora prima dell'aggressione di cui è accusato. Se ne sarebbe andato dopo aver chiesto il conto e restituito le chiavi alla reception. Subito dopo, ricostruiscono gli avvocati, Strauss-Kahn avrebbe raggiunto sua figlia per pranzare con lei in un ristorante newyorchese. La difesa starebbe per fornire prove concrete e testimonianze di questo pranzo. Subito dopo, DSK sarebbe salito su un taxi diretto all'aeroporto.
Una volta arrivato al “John Fitzgerald Kennedy”, Strauss-Kahn si sarebbe reso conto di aver dimenticato uno dei suoi cellulari in albergo. Avrebbe quindi telefonato alla reception per chiedere la restituzione del telefono. Da questa chiamata, la polizia sarebbe riuscita a localizzarlo e intercettarlo.

Due notti in cella - Arrestato nella serata di sabato dalla Special Victim Unit in seguito alle accuse di violenza sessuale mosse nei suoi confronti da una cameriera di un albergo di lusso, Strauss-Kahn ha trascorso più di 30 ore in una cella di Harlem. Poi, nella notte, è stato trasferito in un istituto medico "per ulteriori accertamenti corporali" legati all'esame del suo dna. Proprio questi accertamenti hanno fatto slittare l'udienza in tribunale, inizialmente attesa già nella giornata di domenica.
Le "nuove analisi" sono state chieste dall'accusa e Strauss-Kahn ha acconsentito perché - hanno spiegato gli avvocati - intende collaborare in tutti i modi alle indagini. Nello stesso tempo - hanno riferito gli avvocati William Taylor e Benjamin Brafman - il direttore dell'Fmi intende "difendersi vigorosamente", e respinge ogni accusa dicendosi non colpevole.

Rischia 20 anni di carcere - Le accuse nei suoi confronti sono gravi. I reati a lui contestati (aggressione sessuale, stupro, sequestro) prevedono nello Stato di New York pene cumulative tali per cui Strauss-Kahn potrebbe essere condannato anche a 20 anni di carcere, se non di più. Verosimilmente, però, al direttore dell'Fmi verrà concessa la libertà su cauzione, anche se si tratterà - hanno riferito fonti della polizia - di una cauzione "importante" (si parla di milioni di dollari). E' probabile poi che Strauss-Kahn non potrà lasciare il Paese.
La sua posizione è molto delicata. Anche perché la donna che lo accusa, una cameriera del Sofitel di Times Square, lo ha formalmente identificato nel commissariato di Harlem: messo in fila insieme ad altre persone, Strauss-Kahn è stato indicato senza esitazione dalla presunta vittima come l'uomo che l'ha aggredita nella sua suite da tremila dollari.

La nuova accusa - E intanto spunta anche una nuova accusa: una scrittrice francese sostiene infatti di essere stata aggredita da Strauss-Kahn nel 2002 e, secondo il suo avvocato, sta "ipotizzando" una denuncia.

Le reazioni al Fmi e nel mondo - In attesa degli sviluppi giudiziari, il Fondo Monetario ha nel frattempo rinviato a lunedì 16 maggio la convocazione del suo consiglio di amministrazione. "La riunione informale che avevamo programmato per informare il Cda è stata ritardata in attesa di nuovi sviluppi a New York" ha reso noto con un comunicato il portavoce dell'Fmi, William Murray. Sarà in funzione della decisione del giudice newyorkese che i membri del cda decideranno quali misure adottare nei confronti di colui che, fino a prova contraria, è ancora il loro managing director.
Intanto, per quanto riguarda il timore di ripercussioni della vicenda sulla crisi greca, secondo il portavoce del commissario Ue agli affari economici e monetari, Olli Rehn, i fatti che hanno coinvolto Strauss-Kahn, "non avranno alcun impatto sui piani messi a punto per la Grecia e l'Irlanda e sulle altre decisioni che ci si accinge a prendere".

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