Attentato in Pakistan per vendicare Bin Laden

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Almeno 87 vittime nel sanguinoso attacco contro un centro di formazione della polizia di frontiera nella regione del nord-ovest. I talebani avvertono: "Questa è la prima azione per il martirio di Osama". LO SPECIALE

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I talebani hanno messo in atto la loro prima grande azione di vendetta per la morte di Osama Bin Laden; ed è stata una strage. Almeno 87 persone, in gran parte reclute, sono morte per un duplice attentato contro un centro di formazione della polizia di
frontiera, nella città di Shabqadar, circa 30 km a nord di Peshawar, nella regione del nord-ovest. Si tratta del più sanguinoso attacco realizzato in Pakistan dall'inizio dell'anno, in un momento in cui il governo di Islamabad subisce una forte pressione per il suo ruolo nell'uccisione del capo di Al Qaeda.

Ancora non è chiara la dinamica dell'attentato realizzato da due kamikaze. Le esplosioni sono avvenute mentre i cadetti, freschi di formazione, stavano salendo su un autobus
che li avrebbe portati via dall'accademia per una decina di giorni, dopo un corso di formazione. "Questa è la prima vendetta per il martirio di Osama: attendetevi attentati ancora più grandi in Pakistan e Afghanistan", ha minacciato il portavoce dei talebani in Pakistan, Ehsanullah Ehsan, raggiunto telefonicamente in una località sconosciuta. Il capo dello Stato maggiore congiunto dell'esercito pakistano, generale Khalid Shameem Wynne, ha cancellato un viaggio in Usa.

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