Egitto, arrestata la moglie dell’ex raìs Mubarak

L'ex first lady egiziana Suzanne Mubarak
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L’ex first lady, subito dopo l'annuncio, ha avuto un malore. E' ricoverata a Sharm el Sheik. E' accusata, insieme con il marito e i figli, di arricchimento illecito. Intanto migliaia di persone sono tornate in piazza Tahrir per chiedere l’unità nazionale

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La moglie dell'ex presidente egiziano Hosni Mubarak è stata arrestata venerdì 13 maggio su ordine del procuratore generale della Repubblica che ha disposto per lei 15 giorni di custodia cautelare. E, come accadde per il marito al momento dell'arresto, il 12 aprile scorso, anche lei è stata colta subito dopo da una crisi cardiaca. E' stata perciò ricoverata d'urgenza in terapia intensiva all'ospedale di Sharm El Sheikh. Anche in questo caso, come per Hosni Mubarak, alcuni osservatori locali hanno ipotizzato che il malore sia stato dichiarato per evitare il trasferimento in carcere.

L'ex first lady egiziana, Suzanne Sabeth, doveva essere rinchiusa nel carcere femminile di Qanater, qualche decina di chilometri a nord del Cairo. È accusata di aver partecipato agli arricchimenti illeciti della sua famiglia e di possedere 149 milioni di dollari in un conto segreto intitolato alla Biblioteca Alessandrina. L'interrogatorio della moglie di Mubarak è cominciato la mattina del 13 maggio davanti all'Autorità per i Guadagni Illeciti. Tra i capitali contestati all'ex first lady figurano anche cinque milioni di dollari che Suzanne Mubarak avrebbe ricevuto in dono dal leader libico Muammar Gheddafi.

La giustizia egiziana ha poi prorogato, per la quarta volta, di 15 giorni la detenzione di Hosni Mubarak. L'ex presidente è ricoverato nell’ospedale internazionale di Sharm el Sheik sin dal 12 aprile scorso, quando fu colpito da un malore durante un interrogatorio. Nelle ore successive alla ripresa dell'interrogatorio, Mubarak fu poi dichiarato in arresto per 15 giorni, provvedimento che gli è stato rinnovato ripetutamente. Sempre il 12 aprile furono arrestati anche i figli dell'ex raìs, Alaa e Goma. Per i tre Mubarak le accuse sono di arricchimento illecito e di responsabilità nelle violenze che causarono la morte di oltre 840 persone e il ferimento di alcune migliaia nei primi giorni delle proteste popolari che portarono alla caduta del regime.

L'annuncio dell'arresto della moglie di Mubarak è stato accolto con applausi e grida di gioia durante una una manifestazione in Piazza Tahrir. Migliaia di egiziani si sono radunati al Cairo per manifestare in favore dell' "unità nazionale" fra musulmani e cristiani e per solidarietà con il popolo palestinese. I dimostranti hanno voluto protestare contro le violenze religiose che il 7 maggio scorso hanno provocato la morte di 15 persone, quando alcuni musulmani hanno attaccato le chiese cristiane del quartiere popolare di Imbaba, nella capitale egiziana. Quando è arrivata la notizia dell’arresto della moglie di Mubarak,numerosi manifestanti hanno alzato la bandiera egiziana. Per molti, questo è un nuovo successo della protesta cominciata il 25 gennaio proprio in piazza Tahrir per far cadere il regime di Mubarak.

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