Il Pakistan: "Assurde le accuse di complicità con Bin Laden"

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Il premier Yousuf Reza Gilani replica alle critiche americane dei giorni scorsi e avverte: "Gravi ripercussioni nelle relazioni con gli Usa se ci saranno altre azioni unilaterali sul nostro territorio". Intanto Obama racconta il blitz in tv. LO SPECIALE

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Islamabad avverte gli Stati Uniti: ci saranno "gravi ripercussioni" nelle relazioni bilaterali con Washington se saranno effettuate altre azioni unilaterali sul territorio pakistano come l'eliminazione di Osama Bin Laden.
L'avvertimento arriva dal premier Yousuf Reza Gilani, aggiungendo allo stesso tempo che Islamabad tiene molto ad avere buone relazioni con gli Usa.

Il Pakistan - ha chiarito Gilani - è determinato ad eliminare il terrorismo ed ogni accusa di complicità, incompetenza sulla caccia ad Osama bin Laden è "assurda".
Nei giorni scorsi da Washington era venuta una richiesta di chiarimento e lo stesso Barack Obama ha ipotizzato che "qualcuno" in Pakistan abbia aiutato Osama.
Gilani ha anche annunciato l'avvio di un'inchiesta sulla presenza di Osama nella città-guarnigione di Abottabad sede, tra l'altro, di una delle accademie delle forze armate.
Il premier pakistano ha anche confermato piena fiducia nell'esercito e nei servizi segreti, l'Isi, di cui alcune frange sono sospettate di aver protetto Bin Laden.

Poco prima delle dichiarazioni del presidente del consiglio pakistano, Barack Obama è tornato a parlare dell'uccisione del numero uno di Al Qaeda: "Pochi ne erano a conoscenza. La maggioranza della Casa Bianca non lo sapeva", ha detto il presidente americano in un'intervista a '60 minutes' della Cbs.

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