Microcredito, Muhammad Yunus è fuori dalla sua banca

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La Corte suprema ha confermato la decisione del Governo del Bangladesh di escludere dalla Grameen bank il "banchiere dei poveri", l'inventore di un sistema per finanziare piccoli prestiti ai più indigenti, perché "troppo vecchio". E' polemica

Definitivamente fuori. L’economista bengalese Muhammad Yunus - il banchiere dei poveri premio Nobel per la pace nel 2006 - è fuori dalla gestione della sua creatura, la Grameen Bank, fondata nel 1976. La sezione d'Appello della Corte suprema del Bangladesh ha infatti respinto giovedì 5 maggio a Dacca l'ultimo appello presentato da Yunus, confermando la decisione adottata a marzo scorso dal Governo di escluderlo dalla direzione dell’istituto. E a questa sentenza, hanno sottolineato i media bengalesi, non vi è possibilità di ricorso. In una conferenza stampa, i nove direttori della Grameen hanno rivolto un appello al Governo perché nomini Yunus almeno presidente della banca.

I motivi dell’esclusione – Secondo la Banca centrale e il ministero delle Finanze del Bangladesh, Yunus  - il banchiere che ha inventato il microcredito, un sistema che permette di offrire piccoli prestiti ai più poveri, che difficilmente avrebbero potuto accedere ai finanziamenti delle banche tradizionali – avrebbe superato l’età massima ammessa per ricoprire la carica di direttore esecutivo di una banca. E, in occasione dell’ultima sua riconferma nel 2000, il banchiere non avrebbe richiesto la necessaria approvazione da parte delle autorità centrali bengalesi.

A molti questa non pare però una spiegazione soddisfacente per spiegare l’attacco a Yunus da parte delle autorità del Bangladesh. A dicembre 2010 Yunus era stato accusato da un documentario norvegese di aver girato senza autorizzazione a una società sanitaria 47 milioni di euro donati tra il 1996 e il 1998 dalla Norvegia alla Grameen Bank. Yunus fu poi discolpato dalla Norvegia ma il primo Ministro del Bangladesh, Sheikh Hasina, l’aveva accusato comunque di “succhiare il sangue dei poveri”. Perciò il governo aprì un’inchiesta.
A fine aprile 2011 il ministro delle Finanze del Bangladesh ha annunciato che tutte le accuse contro Yunus sono cadute: nessuna prova è stata trovata, nemmeno per sostenere che la Grameen bank applica tassi di interesse troppo altri per i poveri.  Nessuna irregolarità dunque. Ma evidentemente la volontà di licenziare Yunus è rimasta. Già il 2 marzo scorso il banchiere è stato allontanato dalla Grameen su ordine della banca centrale del Bangladesh, per aver superato il limite di età per i dipendenti dell'azienda. Yunus ha fatto ricorso ma il 5 maggio l'ha perso.

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