Chi sono i Navy Seals, le "foche" delle missioni impossibili

Un reparto di Navy Seals esce dall'acqua, in una fase dell'addestramento
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Il commando che ha ucciso Osama Bin Laden era composto da 14 di loro. Unità speciali sceltissime della Marina Usa: 48 settimane di addestramento durissimo, il reparto venne creato dal presidente Kennedy nel '61. Teatro delle operazioni: il mondo

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di Paolo Pagani

Ma chi sono le “foche” delle Missioni Impossibili? Chi sono i Navy Seals che hanno giustiziato, dopo una caccia durata l’eternità di dieci anni, il ricercato numero uno al mondo? L'operazione Bin Laden (strano non abbia altro nome ufficialmente rivelato), sarebbe stata condotta all'alba da una piccola squadra. Un team sceltissimo di 14 Navy Seals, le forze speciali d'élite della Us Navy, la Marina americana, con il contributo di intelligence di agenti Cia sul territorio. Commando trasferito in elicottero dall'Afghanistan in Pakistan e il blitz sarebbe durato non oltre 15 minuti.

Ma chi sono le “foche” Usa (questo significa il nomignolo Seals affibbiato al reparto), il “pugno di uomini coraggiosi” del discorso della vittoria di Barack Obama? Come in un romanzo di Tom Clancy, o in un action movie mozzafiato di Oliver Stone, sono supermen in mimetica nera, passamontagna nero, volto bistrato di nero, sperimentati in decine di missioni impossibili. Top secret i nomi dei protagonisti della missione di Abbottabad, naturalmente. Come riservatissimi sono, da sempre, i nomi dei loro colleghi e degli “operativi” Cia nel mondo. E basta una visita all’atrio d’ingresso della Cia a Quantico, Virginia, per scoprire la parete delle vittime cadute in operazione: stelline anonime al posto dei cognomi. Troppo grande il pericolo di rappresaglie sulle famiglie di appartenenza.

L’addestramento, conosciuto come BUD/S-SQT (Basic Underwater Demolition/SEALs-SEAL Qualification Training), è lungo nella sua primissima fase 48, interminabili settimane. Per entrare nei Seals i volontari devono sottoporsi a 11 mesi di Physical Training travestito da autentico calvario corporale. Chilometrica la serie di requisiti atletici di base richiesti: saper nuotare  500 yards (455 metri circa) in meno di 12 minuti e 30 secondi, ma è meglio se si scende sotto  i 10 minuti;  “pompare”  42 flessioni sulle braccia in 2 minuti, ma fa carriera più veloce chi arriva a 90; fare 50 addominali in 2 minuti, i più bravi arrivano a 100; stirarsi in 6 trazioni alla sbarra da posizione distesa, ma con 20 si viene presi  in più seria considerazione dai superiori; correre 1,5 miglia (circa 2,4 chilometri) con anfibi e pantaloni lunghi in meno di 11 minuti e 30 secondi, ma il record è di 9 minuti e 30 secondi. Resistenza alla tortura, al freddo, alla fame, all'isolamento le altre skills necessarie per combattere in questo reparto speciale da leggenda militare.

Navy Seals, pagati per morire è il titolo di un celeberrimo B Movie, film certamente minore, degli Anni Novanta. Pellicola celebrativa, protagonista un adrenalinico Charlie Sheen, diretta da uno sconosciuto Carneade come Lewis Teague. Teatro della  vicenda il Libano, dove un gruppo  di terroristi islamici impegna i Seals in una poderosa guerriglia urbana. Film agiografico, come no, ma la retorica riprodotta su celluloide è molto fedele ai “valori”, alle procedure,  ai compiti del reparto speciale più celebre e temuto delle forze armate americane.



Le unità Seals dipendono dal Naval Special Warfare Command di Coronado, California. E sono suddivise in due Naval Special Warfare Groups: il Gruppo East Coast, con sede a Little Creek, Virginia, e quello West Coast, con sede invece a Coronado. Impossibile al momento sapere se i 14 Seals del commando che ha agito in Pakistan provenissero da California o Virginia. Anche se, informa il sito del comando Seals, l’agenzia di Coronado si occupa prevalentemente dello scacchiere asiatico, Est e Sudovest (è il cosiddetto Jungle warfare, le operazioni nella giungla tropicale), oltre che del Nord Pacifico. Mentre il distaccamento  di Little Creek spedisce i suoi supermen nei teatri di guerra europei, del Sudamerica e dei paesi dell’Istmo centramericano.

Fu nel lontano 1961, sotto la Presidenza di JFK Kennedy (accanito sostenitore dello Special Warfare) che la Us Navy propose l'istituzione di reparti di Forze Speciali nell'ambito della Marina, con competenze ad ampio raggio sulle operazioni di incursione costiera, supporto agli sbarchi anfibi e  attività di controguerriglia in ambienti marittimi/fluviali. La scorsa notte, 50 anni dopo, il momento probabilmente più importante della storia di queste unità sceltissime. L’esecuzione del Principe del Terrore.

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