Wikileaks: "A Guantanamo anche vecchi e ragazzini"

La base militare di Guantanamo
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Diffusi altri documenti segreti dal sito di Assange. Per diversi mesi nella base sarebbero stati imprigionati alcuni innocenti. Minaccia atomica di Al Qaida: bomba nucleare in Europa nel caso in cui Bin Laden fosse rimasto ucciso. I DETTAGLI E I VIDEO

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Anche vecchi e bambini tra i detenuti di Guantanamo. E se Bin Laden fosse stato catturato, il vertici di Al Qaida erano pronti a provocare un "inferno nucleare" in Europa. E' quanto emerge dai quasi 800 documenti militari americani top secret raccolti tra il 2002 e il 2009, diffusi da Wikileaks, e pubblicati da diversi media inglesi e americani.
In pratica, queste carte contengono i verbali degli interrogatori dei 779 sospetti terroristi rinchiusi in questi anni nell'isola di Cuba.
Secondo il Telegraph, Guantanamo è stata usata per incarcerare decine di terroristi che hanno confessato di voler organizzare spaventosi attentati contro l'Occidente, ma anche 150 individui completamente innocenti.

La storia di Sadq - Secondo i cable, i prigionieri erano divisi per grado di "pericolosità terrorista". Ma tra loro ci sono state anche alcune persone totalmente estranee a tutto ciò. Tra questi, Mohammed Sadiq, un contadino afghano 89enne, malato di demenza senile, e un ragazzino di 14 imprigionato dopo esser stato rapito e costretto ad arruolarsi in una banda talebana.
Sadiq era finito a Guantanamo dopo che in una perquisizione in casa sua erano stati trovati documenti sospetti appartenenti a suo figlio. Dopo quattro mesi in prigione in Afghanistan era stato trasferito a Cuba e interrogato per sei settimane al termine delle quali era stato giudicato "non affiliato ad al Qaida e privo di valore di intelligence per gli Stati Uniti". Ciononostante il vecchio era stato rimpatriato solo quattro mesi più tardi.
Durante i nove anni in esame, gli Stati Uniti hanno invitato almeno 10 agenzie di intelligence straniere per interrogare i prigionieri e condividere informazioni raccolte su sospetti terroristi.
Tra le nazioni invitate a collaborare negli interrogatori ci sono state Cina, Tunisia, Marocco, Russia, Arabia Saudita, Tagikistan, Giordania, Algeria, Yemen e Kuwait.

"Inferno nucleare in Europa" - Ma da Wikileaks emergono anche nuovi dettagli terrificanti sulla reale pericolosità di Bin Laden e la sua organizzazione terrorista.
Khalid Sheik Mohammed, il cervello delle stragi dell'11 settembre, secondo i documenti, minacciò che al Qaida avrebbe fatto scoppiare "un inferno nucleare" in Occidente se Osama bin Laden fosse stato catturato o ucciso.
Nei file, infatti, compaiono affermazioni di comandanti di al Qaida secondo le quali i terroristi avrebbero nascosto una bomba nucleare in Europa, che sarebbe scoppiata in caso di cattura o uccisione del loro capo.

Attenato progettato a Heathrow - Inoltre, nel 2002, Al Qaida aveva cominciato a preparare un attentato all'aeroporto londinese di Heathrow, analogo a quelli dell'11 settembre negli Usa.
Il piano - di cui negli scorsi anni si era già avuta notizia, anche se in modo meno particolareggiato - prevedeva di dirottare un aereo poco prima del decollo dallo scalo, uno dei più importanti d'Europa, e di farlo schiantare su uno dei terminal. Secondo l'intelligence americana che ha pilotato i trasferimenti di sospetti terroristi a Guantanamo, un orologio Casio da cinque euro poteva essere "il segno" di appartenenza ad al Qaida.
"Si sa - si legge in un file - che il Casio veniva dato agli studenti dei corsi di al Qaida per la fabbricazione di bombe in Afghanistan dove agli allievi erano date istruzioni su come far funzionare il timer. Un terzo dei detenuti catturati con questo modello al polso avevano collegamenti con esplosivi, o perché avevano fatto corsi, o perché collegati a luoghi dove venivano costruite bombe o per aver avuto rapporti con persone identificate come esperti di esplosivi".
Infine, le carte raccontano che proprio l'11 settembre del 2001, lo stato maggiore di Al Qaida fosse riunito nella città di Karachi, in Pakistan. Qui, in una casa privata, seguirono in tv, lo svolgimento degli attentati di New York e Washington. Più, tutti loro, guidati da Bin Laden, si spostarono in Afghanistan per un giro in macchina lungo tre mesi, allo scopo di incitare i loro uomini e i talebani a "combattere senza sosta l'invasione degli infedeli in nome di Allah".

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