Il Giappone conferma: "Fukushima grave come Chernobyl"

Fukushima
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L'agenzia giapponese per la sicurezza nucleare ha innalzato al livello massimo la classificazione dell’incidente alla centrale. Ma ha assicurato: "Emissioni pari al 10% di quelle registrate nel 1986 in Ucraina". Domato un incendio nell'impianto. VIDEO

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Fukushima come Chernobyl. La conferma ufficiale arriva dalle autorità di Tokyo che hanno alzato la stima della gravità dell'incidente alla centrale nucleare al livello 7, il più alto della scala internazionale: lo stesso del disastro di Chernobyl nel 1986. L'agenzia per il nucleare ha detto che ci è voluto del tempo per misurare le radiazioni in fuga dall'impianto danneggiato dal sisma e lo tsunami dell'11 marzo spiegando che l'innalzamento al livello 7 di pericolosità non vuol dire che la situazione sia diventata improvvisamente più critica. Intanto però i tecnici della Tokyo Electric Power (Tepco), che gestisce la centrale, non riescono ancora a riprendere il controllo del sistema di raffreddamento dei reattori e nel corso della mattinata del 12 aprile è stato domato un incendio. Il tutto mentre due nuove ondate di scosse d'assestamento di magnitudo superiore a 6.0 hanno colpito lunedì 11 e martedì 12 il Paese.

I timori della Cina -
"Speriamo che le misure adottate dal Giappone contribuiscano a risolvere la situazione", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Hong Lei, in un briefing con i media. "E speriamo che da parte del Giappone arrivino informazioni rapide, complete ed accurate". La Cina è stata finora più comprensiva che irritata per la crisi nucleare, anche se ha criticato assieme alla Corea del Sud la decisione del gestore dell'impianto di riversare in mare l'acqua radioattiva, in un processo che non è ancora terminato. Il premier giapponese Naoto Kan ha precisato di non aver mai nascosto informazioni in suo possesso sull'incidente all'impianto, aggiungendo che la fuga radioattiva sta diminuendo.

Il confronto con Chernobyl -
L'emissione di radiazioni da Fukushima-Daiichi è pari a circa il 10% della quantità emessa dalla centrale di Chernoby, in Ucraina, dopo l'esplosione del 1986, ha però sottolineato l'Agenzia giapponese per la sicurezza nazionale (Nisa). "Ma siamo molto lontani dalla situazione di Chernobyl, che era terribile. Lì c'era stata un'esplosione e nessun contenimento e sono stati tutti colpiti", ha detto Murray Jennes, esperto di industria nucleare e professore all'Università di San Diego. "A Fukushima il contenimento sta tenendo, la sola cosa che non ha resistito è l'invaso di combustibile che ha preso fuoco".
Un incidente di livello 7 comporta la liberazione di una forte quantità di materiale radioattivo con gravi conseguenze per la salute e l'ambiente. Un incidente di livello 5, al quale era stato classificato finora Fukushima, implica una fuoriuscita limitata di radioattività. Ogni livello comporta una stima della gravità dell'incidente 10 volte superiore al livello inferiore.

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