"Io, ex diplomatico libico, ora sto con i ribelli"

Nella foto una manifestante anti regime indossa la bandiera nazionale, ora simbolo della rivolta dei ribelli. Credits foto: Getty Images
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Nuri el Mismari, ex ministro di protocollo del governo, racconta a SkyTG24 il vero volto di Gheddafi. Poi dichiara: "Questa guerra durerà ancora tanto. Il Colonnello non si arrenderà". L'INTERVISTA

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"Gheddafi, fai le valigie e se trovi un posto dove abitare vacci. Ricorda, però, che ovunque andrai, noi ti scoveremo. Ora, però, metti fine a questo spargimento di sangue".
Questo l'appello che Nuri el Mismari, ex ministro di protocollo del governo libico, rivolge al raìs. "Basta - continua -non hai più legittimità, non hai autorità, il popolo libico non ti vuole, i tuoi ex amici non ti vogliono. Sei la vergogna di tutti noi". Intervistato da SkyTG24, l'ex diplomatico racconta il vero volto del Colonnello e parla di un popolo, quello libico, che per anni ha sopportato ma che ora vuole dire basta.

Nuri el Mismari ha lavorato per 40 anni al fianco di Gheddafi, "ma non ho mai condiviso i suoi metodi - dichiara - Ero un semplice diplomatico, che lavorava per conto suo". Poi, però, dopo aver visto con i suoi occhi come una manifestazione pacifica veniva repressa nel sangue, ha deciso di rassegnare le dimissioni. "Ho visto la gente scendere in piazza. gente pacifica, non armata. gente che chiedeva solo libertà, la Costituzioni, il rispetto dei diritti dell'uomo. Poi ho visto l'esercito sparare sulla folla".
E' in quel momento che ha deciso di stare dalla parte dei ribelli, "ufficiali e gente comune, moderati che non hanno ambizioni religiose, politiche. Sono libici, e pensano alla Libia".

E a proposito di quanti ancora sostengono Gheddafi, spiega:"Sono costretti  a farlo. Sono costretti a tenerlo in piedi, perché se viene distrutto lui, sono distrutti anche loro. Hanno le mani macchiate di sangue a causa dei soprusi e dei crimini che hanno compiuto. Sono lì solo per sopravvivere". Infine, ammette che "il raìs non si arrenderà mai. Non accetterà nessun tipo di umiliazione. Questa guerra - conclude - durerà ancora molto".

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