Giappone, l'appello di un sindaco: "Aiutateci"

Il sindaco di Minamisoma lancia un appello su youtube
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Il primo cittadino di Minamisoma, una piccola cittadina fra le più colpite dal terremoto, ha lanciato un sos tramite YouTube, per chiedere appoggio internazionale. L'inviato di SkyTG24 è andato a intervistarlo per documentare la situazione. IL REPORTAGE

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E’ il primo cittadino di Minamisoma, una piccola cittadina fra le più colpite dalla “triplice” catastrofe, terremoto, tsunami e allarme nucleare, che ha sconvolto il Giappone, a mandare tramite YouTube un appello al mondo affinché giungano aiuti internazionali.

Minamisoma è una città nella zona compresa nell'anello fra i 20 e i 30 chilometri di distanza dalla centrale di Fukushima. L'area nel raggio di 20 chilometri è stata evacuata, ma a chi abita nel raggio dei successivi dieci chilometri è stato ordinato di rimanere chiusi in casa. Il sindaco Katsunobu Sakurai intervistato dall’inviato di SkyTG24 Pio D’Emilia, sa che la vera tragedia deve ancora cominciare: l’emergenza nucleare è il vero pericolo. “Gli aiuti di prima necessità sono arrivati, il problema è la distribuzione: nessuno vuole entrare nell’aerea. Come si fa a non avere paura di un nemico invisibile” dice il primo cittadino che parlando della Tepco, la società che gestisce la centrale di Fukushima, ammette: “Il problema è che nemmeno loro sono capaci di valutare la situazione, al momento brancoliamo tutti nel buio”.

Il videoreportage di SkyTG24 (che è possibile vedere qui in alto) mostra come il popolo giapponese stia cercando di gestire l’emergenza: tra strade ancora sommerse dall’acqua e gente che non vuole abbandonare le proprie abitazioni e altri abitanti della zona che cercano di fuggire con i propri mezzi malgrado il pericolo di radiazioni.

Intanto la Tepco ha assicurato che il travaso di acqua radioattiva nell'oceano non comprometterà l'ecosistema marino e la sicurezza del pescato. Un ufficiale della società ha assicurato che, se si consuma pesce proveniente dal mare contaminato una volta al giorno per un anno, si potranno assorbire circa 0.6 millisievert di radioattività, pari a un quarto delle normali radiazioni provenienti dall'ambiente nell'arco di un anno. 

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