Giappone, fuga di acqua altamente radioattiva da Fukushima

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Secondo il governo la causa degli alti livelli radioattivi è la parziale fusione di barre di carburante all’interno del reattore due. Rinvenute tracce di plutonio in vari punti vicini all'impianto. E intanto continuano le scosse di terremoto

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Acqua altamente radioattiva è fuoriscita lunedì 28 marzo da un reattore dell'impianto nucleare di Fukushima Daiichi, gravemente danneggiato dal terremoto dell'11 marzo. Riflettendo la crescente difficoltà negli sforzi per controllare i sei reattori del complesso, il gestore Tokyo Electric Power Co <9501> (Tepco) ha chiesto aiuto alle società francesi, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Kyodo. L'impianto, a 240 km a nord di Tokyo, è stato danneggiato dal sisma e dallo tsunami che hanno provocato oltre 27.000 vittime tra morti e dispersi nel nordest del Giappone.
Nel weekend, il livello di radiazioni ha costretto ad una sospensione dei lavori al reattore. La scorsa settimana, due lavoratori all'impianto sono rimasti ustionati alle gambe dalle radiazioni. Una soluzione a lungo termine potrebbe essere quella di seppellire i reattori di Fukushima con sabbia e cemento, come è accaduto a Chernobyl nel 1986.

Allarme radiazioni - Incendi, esplosioni e fughe radioattive hanno ripetutamente costretto gli ingegneri a sospendere gli sforzi per stabilizzare l'impianto, come il 27 marzo, quando il livello di radiazioni nell'acqua del reattore 2 ha superato di 100.000 volte la normalità. Una parziale fusione di barre di carburante all'interno del reattore è responsabile degli alti livelli radioattivi, anche se secondo il segretario del capo di gabinetto Yukio Edano la fuga è contenuta all'interno del reattore. Il vice presidente di Tepco Sakae Muto ha riferito anche che è stato ritrovato del plutonio nel terreno in vari punti vicino all'impianto, ma che ciò non rappresenta un rischio per la salute, precisando che i risultati di alcuni test mostrano che il plutonio arriva da campioni presi una settimana fa.
Tepco ha riferito che radiazioni sopra i 1.000 millisievert all'ora sono state trovate nell'acqua all'interno dei tunnel usati per portarla fuori dal reattore.
Seconda l'Agenzia Usa per la protezione dell'ambiente, una singola dose di 1.000 millisievert è abbastanza per provocare emorragie. Funzionari Tepco hanno riferito che le gallerie sotterranee non arrivano in mare, ma non si può escludere l'eventualità che l'acqua radioattiva filtri nel terreno.

Evacuazioni - Greenpeace ha reso noto che i suoi esperti hanno confermato i livelli di radiazione fino a 10 microsievert per ora in un paesino a 40 km a nordovest dell'impianto, chiedendo di ampliare di 20 km la zona di evacuazione. Ma secondo l'Agenzia giapponese per il nucleare le misurazioni del gruppo ambientalista non possono essere considerate affidabili.
Oltre 70.000 persone sono state evacuate da una zona entro 20 km dall'impianto e ad altre 130.000 persone in un'area che si estende per altri 10 km è stato raccomandato di restare al chiuso o di lasciare la zona. Oltre alla zona di evacuazione, tracce di radiazioni sono state trovate nell'acqua di rubinetto di Tokyo e fino in Islanda.

Aiea preoccupata - Il direttore dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica dell'Onu ha detto che la situazione resta "molto grave" e di essere preoccupato per i livelli di radiazioni registrati nel cibo e nell'acqua.
Yukiya Amano ha detto anche che l'Aiea intende tenere, forse a giugno, una conferenza di alto livello per far fronte alla questioni relative alla sicurezza nucleare dopo il disastro giapponese. Amano ha detto di volere la partecipazione dei ministri degli Stati membri alla conferenza. "Il livello politico è necessario, questa è una questione molto importante, non è solo per esperti o tecnici", ha detto il capo dell'agenzia.


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