Fukushima, radiazioni in mare 1000 volte sopra la norma

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L'Agenzia per la sicurezza nucleare sta pensando di innalzare il livello dell'incidente da 5 a 6 della scala Ines. Sospesa l'attività nel reattore numero 3. E il governo giapponese annuncia: "La situazione non peggiora, ma c'è ancora tanto lavoro da fare"

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E' ancora grave la situazione a Fukushima. L'Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare (Nisa) ha reso noto che i livelli di iodio radioattivo in mare, vicino alla centrale nucleare, sono 1.250 volte più alti della norma. Venerdì 25 l'Agenzia ha anche ipotizzato di innalzare il livello dell'incidente da 5 a 6 della scala Ines (International Nuclear Event Scale).

I tassi sono stati misurati dalla Tepco, il gestore della centrale danneggiata dal terremoto e dallo tusunami, a circa 300 metri al largo del reattore 1 dell'impianto. "Se bevete 50 centilitri di acqua corrente con questa concentrazione di iodio, raggiungerete in un sol colpo il limite annuale che potete assorbire. E' un livello relativamente elevato", ha spiegato un portavoce della Nisa. 

Nel frattempo, mentre l'attività del reattore 3 è stata temporaneamente sospesa, nei reattori 1, 2 e 4 si lotta ancora contro il tempo per portare l'elettricità a regime e in modo costante, in modo da assicurare il raffreddamento del nocciolo. Tuttavia in questo momento il problema più serio è costituito dalle piscine nelle quali vengono stoccate le barre di combustibile una volta utilizzate e che si trovano al quarto piano degli edifici che ospitano i reattori.

I crolli avvenuti nei giorni scorsi in tutti e quattro gli edifici in seguito alle esplosioni hanno fatto crollare il tetto ed esposto le 4.500 barre irradiate a diretto contatto con l'atmosfera. Si sta tentando di raffreddarle in tutti i modi, ma i risultati sono poverissimi in confronto allo sforzo immenso che si sta facendo. Sono proprio le barre, in questo momento, la principale fonte di contaminazione.

Nonostante le ultime notizie il capo gabinetto del Governo, Yukio Edano ha affermato in una conferenza stampa che la situazione all'impianto di Fukushima è stabile e "non peggiora, ma c'è ancora molto lavoro da fare". Edano ha anche detto che è difficile prevedere quando potrà finire la crisi nucleare.

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