Fukushima, soccorsi e polemiche. Nube in arrivo sull’Italia

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Il Giappone continua a fare i conti con l’emergenza alla centrale e attacca i dirigenti della Tepco, la società che gestisce l’impianto. Intanto l’Agenzia Onu per il nucleare spiega che quantità minime di radiazioni sono già arrivate in Europa. SPECIALE

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Mentre il bilancio dei morti e dei dispersi in seguito al terremoto e allo tsunami dell'11 marzo in Giappone continua a crescere, il paese fa i conti con l’emergenza Fukushima, la centrale nucleare impazzita dopo il sisma.

Fukushima, tra soccorsi e polemiche - I tecnici al lavoro all'interno della zona di evacuazione attorno all'impianto, che si trova sulla costa del Pacifico, nel nord-est del paese, hanno riconnesso i cavi elettrici di tutti e sei i reattori, e in uno di essi sono riusciti ad avviare una pompa di raffreddamento per bloccare il surriscaldamento delle barre di combustibile nucleare. Ma la situazione è ancora critica. Ed è anche polemica dopo la conversazione intercettata tra due dirigenti della Tepco, la società che si occupa della manutenzione della centrale, in cui affermano di aver ritardato volutamente le operazioni di spegnimento con l'acqua del mare per paura di rovinare gli impianti. I giornali giapponesi sono già sul piede di guerra.

Proibito bere acqua dal rubinetto - Il Giappone intanto ha invitato alcuni abitanti nelle zone vicine alla centrale a non bere acqua di rubinetto dopo che sono stati riscontrati alti livelli di iodio radioattivo, e ha proibito la vendita di latte, spinaci e un'altra verdura, la kakina, proveniente dall'area.

La nube di Fukushima sull'Europa e sull'Italia - L’agenzia Onu per il nucleare, invece, ha detto di essere preoccupata per non aver ricevuto alcune informazioni dal Giappone sull'impianto nucleare danneggiato dal sisma, sottolineando che la situazione complessiva resta "molto grave". L’agenzia ha anche spiegato che quantità minime delle radiazioni provenienti dalla centrale di Fukushima sono già arrivate in Europa, ed entro un paio di giorni dovrebbero raggiungere anche l'Italia, rimanendo però ben al di sotto dei livelli di allarme. 

Nessun confronto con Chernobyl - La previsione è confermata dall'agenzia francese per la sicurezza nucleare, secondo cui piccole quantità di ioduro radioattivo proveniente da Fukushima, da mille a 10mila volte inferiori a quelle giunte da Chernobyl, dovrebbero raggiungere la Francia nella giornata di mercoledì, e poi estendersi verso sud nei giorni successivi. Anche il dipartimento per l'energia statunitense ha registrato lo scorso fine settimana un leggero aumento delle radiazioni, attribuito al disastro giapponese.

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