Ban ki-Moon contestato da militanti pro-Gheddafi

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Il segretario generale dell'Onu si trovava al Cairo per un incontro sulla guerra libica: "Bisogna parlare con una voce sola". La Lega Araba: “L’obiettivo è proteggere i civili”. VIDEO

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Momenti di tensione al Cairo. Il segretario generale dell'Onu,  Ban ki-Moon, è stato  duramente contestato da alcuni militanti pro-Gheddafi, che si trovavano vicino alla sede della Lega Araba, dove il plenipotenziario aveva appena discusso della guerra libica.
Gli uomini hanno aggredito due auto di passaggio. Il segretario usciva in quel momento da un altro cancello poco vicino.

Ban ki-Moon: "Parlare con una voce sola" - Nel suo intervento, Ban ki-Moon ha ricordato come sia di vitale importanza che il mondo parli "con una voce sola" sulla crisi in Libia.  Il segretario Onu ha detto poi che "le misure forti" sono state possibili solo per il sostegno dato dalla Lega Araba alla risoluzione per l'imposizione di una No fly zone sulla Libia approvata dal Consiglio di sicurezza dell'Onu.

La Lega Araba: "L'obiettivo è la protezione dei civili" - La Lega Araba, da parte sua, ha confermato il sostegno alla risoluzione dell'Onu sulla Libia ma il segretario generale, Amr Moussa, ha nuovamente ricordato che che l'obiettivo dell'intervento militare è la protezione dei civili. "Abbiamo chiesto alle Nazioni Unite di imporre una No fly zone sulla Libia, rispettiamo la risoluzione del Consiglio di sicurezza su cui non c'è alcun disaccordo", ha sottolineato Moussa in una conferenza stampa congiunta al Cairo con il segretario generale Onu.
La risoluzione "serve a proteggere i civili ed è ciò che ci preoccupa", ha aggiunto. "Continueremo a lavorare per proteggere i civili", ma per questo, ha avvertito Moussa, "esortiamo tutti a tenerne conto in qualsiasi azione militare".

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