Gheddafi minaccia: "Colpiremo nel Mediterraneo". AUDIO

Muammar Gheddafi
1' di lettura

"Attaccheremo obiettivi civili e militari" promette il colonnello in un messaggio trasmesso in tv dopo il via all'operazione internazionale. Arrestati 4 giornalisti di Al Jazeera. La Libia chiede un consiglio di sicurezza straordinario dell'Onu

Guarda anche:
ULTIME NEWS: Tutte le notizie sulla Libia
FOTO: La rivolta in Libia
LO SPECIALE: Dalle proteste di piazza alla guerra nel Mediterraneo
APPROFONDIMENTO: La Libia, i giornalisti, e l'insidia della propaganda

(In fondo all'articolo tutti i video sul crisi in Libia)

Muhammar Gheddafi ha minacciato di attaccare obiettivi civili e militari nel mediterraneo come rappresaglia "all'aggressione dei crociati". Il Colonnello ha chiarito che gli interessi dei Paesi del Mediterraneo e del Nordafrica saranno da ora in pericolo. Gheddafi ha ribadito che il popolo libico resisterà all'aggressione "coloniale dei crociati". Il leader libico ha poi chiesto aiuto agli africani, agli arabi, ai sudamericani e agli asiatici di sostenere il popolo libico contro il nemico.

Il ministero degli Esteri libico, in un comunicato diffuso a Tripoli, ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Il governo di Tripoli ha ribadito di considerare nulla la risoluzione 1973 dell'Onu che prevede una no-fly zone rafforzata contro le truppe di Gheddafi e l'immediato cessate il fuoco per proteggere la popolazione civile.

Intanto sono stati arrestati dalle forze di sicurezza libica quattro operatori dell'informazione: sono due cameraman e due inviati di Al Jazeera, come ha reso noto la stessa emittende satellitare soecificando che si tratta di un britannico, un norvegese, un tunisino e un mauritano.
Una settimana fa un cameraman della tv satellitare era stato ucciso in un'imboscata nella regione di Hawari, vicino Bengasi. La settimana scorsa invece quattro giornalisti del New York Times erano stati catturati nell'est della Libia. Due giorni fa il loro giornale ha detto che sarebbero stati presto liberati.

Leggi tutto