Libia, Gheddafi attacca Bengasi. "Bombe sulla croce rossa"

1' di lettura

Il Colonnello viola il cessate il fuoco e la No fly zone imposta dall'Onu. Raid aerei e attacco via terra sulla roccaforte degli insorti. Decine di morti, feriti e migliaia di civili in fuga. VIDEO

Guarda anche:
SPECIALE MEDITERRANEO
Libia in rivolta: tutte le foto
Gheddafi scrive all'Occidente: "Fermatevi o ve ne pentirete"
La Libia, i giornalisti, e l'insidia della propaganda

(In fondo all'articolo tutti i video sul caos in Libia)

Dopo l'annuncio del cessate il fuoco, Gheddafi riprende l'offensiva contro gli insorti. Nella mattina di sabato le forze del rais attaccano Bengasi da terra, dall'aria e dal mare e i carri armati, dicono gli insorti, sono arrivati fino alla periferia ovest. Nell'imminenza di prevedibili raid della coalizione internazionale, dopo la risoluzione approvata al Palazzo di vetro e in vista del vertice fra Ue, Unione africana e Lega Araba alle 13:30 a Parigi, le truppe del regime cercano di accelerare i tempi e di guadagnare più terreno possibile nella città bastione degli insorti. Attacchi si registrano anche a Zenten, a ovest, e a Misurata.

E Gheddafi attacca anche verbalmente, minacciando la coalizione: "Ve ne pentirete se interverrete nei nostri affari interni", ha scritto il rais in una lettera inviata a Sarkozy, Cameron e Ban ki-moon. Il portavoce del regime di Tripoli, Mussa Ibrahim, in una conferenza stampa ha detto che il rais ha inviato messaggi personali al presidente Usa, Barack Obama, a quello francese, Nicolas Sarkozy, al premier britannico, David Cameron, e al segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon. Il portavoce ha definito qualsiasi azione militare una "chiara aggressione" e una "ingiustizia", affermando che i libici sono con lui e sono "pronti alla morte".

Sul terreno l'offensiva delle forze del Colonnello contro Bengasi è iniziata la mattina presto, con raid aerei, cannonate sul centro sparate da ovest, sud e dal mare. I primi carri armati sono stati visti alla periferia ovest, anche se la notizia dei ribelli stenta per ora a trovare conferme. Un aereo militare ha preso fuoco sopra la città ed è caduto, ripreso da Al Jazira. Secondo gli insorti, si tratta di un loro aereo. Centinaia di persone fuggono in auto dalla città verso est. Colpito, secondo Al Jazeera anche l'accampamento della Croce Rossa. E' stata bombardata anche la città di Zenten, all'ovest, in mano al Consiglio nazionale transitorio (Cnt), il governo dei ribelli.

Un portavoce del governo di Tripoli ha smentito l'attacco a Bengasi: a suo dire, il cessate il fuoco e' ancora in vigore e le sue truppe hanno solo risposto ad un attacco dagli insorti. In questo contesto, il Consiglio nazionale transitorio lancia l'Sos, guardando a Parigi: "Abbiamo solo armi leggere - ha detto - e Gheddafi sembra avere nuove e potenti armi". Il tempo stringe e Sarkozy, Cameron e la segretaria di Stato Usa si incontrano a Parigi alle 12:30, subito prima del vertice.

Leggi tutto