Approvata la risoluzione Onu: "Sì alla No fly zone in Libia"

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Il consiglio di Sicurezza dà il via libera a tutti i mezzi necessari per proteggere i civili . Gheddafi minaccia i ribelli: "Non avremo pietà". La Russa: "Non ci sottrarremo ai nostri doveri". VAI ALLO SPECIALE

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Mentre a Bengasi Gheddafi minaccia il bagno di sangue, a New York l'Onu dà il via libera alla risoluzione sulla No fly zone. Cresce così la tensione in Libia. "Non avremo pietà", ha detto il leader libico in un messaggio alla tv di stato rivolto agli abitanti di Bengasi, roccaforte degli insorti. "Le persone disarmate non hanno niente da temere ma ogni casa sarà perquisita", ha aggiunto.

La risoluzione che autorizza la  'No fly zone' sulla Libia e ulteriori misure per proteggere la popolazione civile (la numero 1973) è stata approvata con il voto favorevole di 10 Paesi: Francia, Gran Bretagna, Usa,  Bosnia, Gabon, Nigeria, Sudafrica, Portogallo, Colombia e  Libano. Si sono astenute Russia, Cina, Germania, Brasile e  India.  Appresa la notizia le forze ribelli che lottano contro il regime del colonnello Gheddafi a Bengasi hanno
festeggiato fragorosamente il voto di approvazione della risoluzione.

"Noi non ci sottrarremo ai nostri doveri, anche se la nostra linea è sempre stata all'insegna dell'equilibrio e della moderazione", è stato il commento del ministro della Difesa Ignazio La Russa.

(in fondo tutti i video dalla Libia)

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