Giappone, l'allarme Usa: "Dosi letali di radioattività"

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Per il responsabile della Commissione nucleare americana la situazione è critica soprattutto nel reattore 4 di Fukushima. Si cerca di raffreddare il nocciolo con mega idranti. Intanto il bilancio dei dispersi sale a 20mila. LO SPECIALE: VIDEO E FOTO

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Sempre più drammatica la situazione nel Giappone nord-orientale, dove al quinto giorno dal terremoto i tecnici lottano per evitare la catastrofe nucleare a Fukushima . Il bilancio provvisorio tra morti e dispersi ormai sfiora le 13mila unità e i feriti sono 2.282 (una cifra che però probabilmente è sottovalutata); nella sola città di Ishinomaki, prefettura di Miyagi, i dispersi, a detta del sindaco, sono almeno 10.000; altrettanti, nella città portuale di Minamisanriku, stessa prefettura. E mentre continuano a susseguirsi violente scosse di assestamento, due delle quali di magnitudo 6,0 hanno fatto oscillare i grattacieli persino a Tokyo, sono 450mila le persone alloggiate in ricoveri temporanei, in condizioni sempre peggiori. Sulle zone terremotate e devastate dallo 'tsunami' è tornato il gelo e ha preso a nevicare in abbondanza , ostacolando i soccorsi e rendendo ancora più penose le condizioni di vita dei superstiti.

Allarme nucleare
- Ma è l'incubo nucleare lo spettro peggiore. Nella centrale atomica di Fukushima si continua a combattere per raffreddare i reattori ed allontanare lo spettro di un 'fall-out' radioattivo; ma i tentativi finora messi in campo si sono rivelati vani. Un elicottero militare, che avrebbe dovuto scaricare acqua sul reattore numero tre dell'impianto, l'unico in cui si utilizza plutonio, dal quale da ore fuoriesce una fitta nube di vapore, è tornato indietro a causa del livello troppo elevato di radiazioni intorno al complesso. Ed ora si prova con cannoni ad acqua. Per capire cosa stia accadendo un drone messo a disposizione dagli Usa sorvola l'area.

Dosi letali di radioattività - E proprio dagli Usa arriva l'allarme: le radiazioni intorno ai reattori dell'impianto di Fukushima sono "letali". Lo rende noto il responsabile della Commissione nucleare Usa Gregory Jaczko durante un'audizione alla Commissione Energia. "Sarebbe molto difficile per i lavoratori in loco avvicinarsi ai reattori" ha detto. "Le dosi di radioattività potrebbero dimostrarsi letali in un breve periodo di tempo".  In particolare la situazione sembra critica al reattore numero 4 la cui piscina è rimasta completamente senza acqua facendo notevolmente alzare il livello delle radiazioni, ha spiegato Jaczko ricordando che questo reattore era spento nel momento del terremoto, così come i reattori 5 e 6. L'alto livello delle radiazioni al momento, ha aggiunto l'esperto, rendono anche impossibile qualsiasi intervento.

La Ue: "Il Giappone ha perso il controllo della situazione" - L'Aiea ha confermato danni "molto seri" nel nucleo di tre reattori (ma sono quattro quelli che hanno problemi) e il direttore dell'agenzia Onu, Yukuya Amano, giovedì 17 marzo farà una ricognizione sul posto per aiutare a gestire la crisi. A destare maggiore preoccupazione sono i reattori 3 e 4 dell'impianto. Il commissario all'Energia dell'Ue, Guenther Oettingher, ha detto che le autorità nipponiche hanno perso il controllo della situazione e che nelle prossime ore potrebbero esserci "eventi catastrofici".  La Francia considera "cruciali" le prossime 48 ore nella centrale e non esclude che, nel peggiore scenario, si tratti di un disastro più grave di Chernobyl. Gli Usa, che hanno fornito gli aerei senza pilota, impediranno al proprio personale di avvicinarsi a meno di 80 chilometri dal'impianto senza un'autorizzazione speciale. E intanto l'Ue ha ordinato controlli su tutti gli alimenti importati dal Giappone. 

Il messaggio dell'imperatore - La drammaticità della situazione è stata sottolineata dal discorso televisivo senza precedenti dell'imperatore Akihito, che si è detto "profondamente preoccupato" dalla crisi nucleare, i cui sviluppi, ha detto, sono imprevedibili. "Spero dal profondo del cuore che le persone, tenendosi per mano, si trattino con compassione e superino questi momenti difficili", ha detto l'imperatore 77enne. ( GUARDA IL DISCORSO )


Guarda il video degli elicotteri in volo








Già evacuate 185mila persone nella zona entro 20 km - Sono 185.000 le persone finora evacuate nella zona compresa entro 20 chilometri dalla centrale di Fukushima. A quanto si apprende da fonti italiane, l'evacuazione nel raggio di 20 chilometri è stata completata martedì 15 marzo, mentre nell'area compresa fra 20 e 30 chilometri le autorità locali raccomandano alla popolazione di restare al chiuso ( guarda la mappa del New York Times ) e di lavarsi spesso. In seguito, la televisione Nhk ha cominciato a trasmettere istruzioni dettagliate, tra cui quella di non stendere all'esterno i panni lavati. Nel frattempo sono state distribuite alla popolazione 260.000 dosi di iodio stabile, ma il governo non ne ha ancora prescritto di assumerle.

Gli esperti: non è una nuova Chernobyl -
Gli esperti continuano a essere unanimi nell'affermare che i reattori giapponesi sono infinitamente più sofisticati di quello che esplose a Chernobyl, in Ucraina, nel 1986, nel disastro che tutti oggi ricordano. Intervistato dal New York Times , il professor Frank N.von Hippel dell'Università di Princeton ha accennato all'incidente di Three Mile Island (Usa, 1979). "Allora tutti erano concentrati su un reattore - ha detto - Qui i responsabili devono lavorare contemporaneamente su più reattori contemporaneamente".

Alitalia operativa su Osaka con tariffe speciali - Per quanto riguarda i nostri connazionali nel Paese, la Farnesina fa sapere che Alitalia continua ad operare con piena capacità con 14 voli alla settimana sul Giappone anche se da mercoledì 16 marzo i voli sono concentrati per ragioni tecniche sullo scalo internazionale di Osaka (e non più quindi anche su Tokyo). Il ministero degli Esteri fa sapere inoltre che è stata introdotta la possibilità di acquistare biglietti di sola andata senza prenotazione, usufruendo di una speciale tariffa agevolata istituita per l'occasione. Possibili rinforzi dei voli, inoltre potranno essere attuati se necessario.


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