Nucleare: allarme radiazioni, quali rischi ci sono?

L'esplosione di una delle torri della stazione nucleare di Fukushima
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Dopo le esplosioni e i crolli nell'impianto di Fukushima, in Giappone, c'è il rischio di fughe radioattive. Ecco come potrebbe diffondersi la contaminazione e cosa si sta facendo per evitarlo

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I livelli di radiazione nell'aria, in Giappone, dopo i danni subiti dall'impianto nucleare di Fukushima hanno raggiunto livelli allarmanti e nocivi per la salute. Di seguito una scheda su rischi e conseguenze, tenendo presente che la radiazione viene misurata usando il sievert, che registra la quantità del raggio assorbita dai tessuti umani. Un sievert è pari a 1000 millisievert, e un millisievert è di mille microsievert. A Fukushima, alle 10:22 ora locale di martedì 15 marzo, sono state accertate radiazioni fino a 400 millisievert presso l'impianto n.3 del reattore (20 volte l'esposizione annuale per i dipendenti dell'industria nucleare e degli operai nelle miniere d'uranio, secondo la World Nuclear Association). La scheda è a cura dell'agenzia di stampa Agi.

Qual è il livello di radiazioni pericoloso per la salute?
Una dose di radiazioni pari a 100 millisievert all'anno è il livello minimo in cui è chiaramente evidente un aumento del rischio di cancro; al di sopra, la probabilità di cancro aumenta con l'aumentare delle dosi.

Cosa provoca una dose notevole di radiazioni?
Distrugge il sistema nervoso centrale, i globuli rossi e bianchi e compromette il sistema immunitario. Una dose cumulativa di 1.000 millisievert provoca un cancro maligno molti anni più tardi al 5 per cento della popolazione che ha subito l'esposizione; una singola dose di 1.000 millisievert causa una sindrome acuta da radiazione e una diminuzione dei globuli bianchi, ma non la morte. Una singola dose di 5.0000 millisievert ucciderebbe nell'arco di un mese la metà di coloro che la ricevono. Un equipaggio che vola sul Polo Nord tra New York e Tokyo viene esposto a circa 9 millisievert di radiazioni ogni anno; una radiografia al petto irradia circa 0,1 millisievert; gli esseri umani sono esposti a circa 2 millisievert all'anno da radiazione naturale nel suolo e nei
raggi cosmici.

Come si diffonde la contaminazione radioattiva?
Chi è contaminato esternamente può contaminare altre persone o le superficie che tocca (per esempio, la polvere radioattiva sugli abiti si può diffondere); i fluidi di chi è contaminato internamente (sangue, sudore, urna) possono provocare contaminazione o esposizione.

Quali sono i sintomi da avvelenamento di radiazioni?
I primi sintomi sono nausea, vomito, diarrea (che possono iniziare dopo qualche minuto di esposizione e possono durare giorni); dopo di che, si può rimanere in buona salute per qualche giorno fino a quando ci si ammala di nuovo con perdita di appetito, affaticamento, febbre, convulsioni e magari coma.
Questa fase può durare poche ore o alcuni mesi. L'avvelenamento da radiazioni causa anche danni alla pelle.

Come viene trattato l’avvelenamento da radiazioni?
Con lo ioduro di potassio, per salvaguardare la tiroide dallo iodio radioattivo; non si possono proteggere altre parti del corpo né cancellare i danni alla tiroide una volta verificati. Il blu di Prussia, un colorante usato dagli artisti fin da 1704 può essere utilizzato per rimuovere alcuni materiali radioattivi dal corpo, ma solo se utilizzato su stretto controllo medico.

Cosa si sta facendo in Giappone?
Il governo ha distribuito 230mila unità di iodio ai centri di evacuazione che accolgono i residenti della zona attorno alle centrali nucleari di Fukushima Daiichi e Fukushima Daini. Lo iodio non è stato ancora distribuito ai residenti (si farà quando si riterrà necessario).

Qual è la peggiore delle ipotesi?
Dipende dalle fughe radioattive e dalle condizioni meteorologiche. Lo iodio radioattivo (I-131) è più pesante dell'aria e non si allontana molto con venti deboli; ha un tempo di dimezzamento di 8 giorni (il che significa che ci vogliono 8 giorni per dimezzarsi).
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Come si contaminano gli alimenti con il materiale radioattivo?
Il materiale radioattivo viene portato da minuscole goccioline di umidità nell'aria; e può essere inalato direttamente dai polmoni, portato dalla pioggia nel mare e sul suolo e contaminare culture, popolazione ittica, acqua potabile. Il latte vaccino è particolarmente vulnerabile se le mucche pascolano sull'erba esposta alle radiazioni.

Qual è il rischio del Cesio-137?
L'esposizione esterna a grandi quantità di Cesio-137 può causare ustioni, sindrome acute da radiazione e anche la morte; aumenta inoltre il rischio di cancro. L'esposizione interna al Cesio-137, attraverso l'ingestione o l'inalazione, consente al materiale radioattivo di distribuirsi nei tessuti molli e aumenta il rischio del cancro.

Perché i bambini sono più a rischio?
Gli esperti sono concordi nel ritenere che i bambini sono più a rischio perché le loro cellule si dividono a una velocità maggiore rispetto agli adulti. Le radiazioni sono pericolose perché possono causare cambiamenti o mutazioni nel Dna, che possono poi provocare il cancro: ma mentre il corpo umano può riparare le modifiche o i danni del Dna, una persona e' sicura solo se il processo di riparazione avviane più velocemente del tempo impiegato al materiale Dna danneggiato o mutato di replicarsi. I bambini inoltre consumano di solito più latte vaccino. Paesi come Thailandia, Corea del Sud e Singapore hanno già cominciato il controllo dei prodotti alimentari giapponesi per le tracce di radiazioni.

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