Giappone, il premier Kan lancia l'allarme nucleare. VIDEO

la centrale nucleare di Fukushima: nuova esplosione ed incendi quadruplicano i livelli di radioattività
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Il primo ministro in un discorso in tv ha chiesto a tutti coloro che vivono ad una distanza di 30 chilometri dalla centrale di rimanere al chiuso. LO SPECIALE

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In una conferenza stampa trasmessa in diretta televisiva alle 11 del mattino (nella notte in Italia), il primo ministro Naoto Kan, indossando una tuta da lavoro, come sempre in questi giorni e come tutti i funzionari governativi, ha chiesto a tutti coloro che vivono ad una distanza di  30 chilometri dalla centrale di Fukushima  (dove si sono verificate diverse esplosioni) di rimanere al chiuso.
Il premier ha chiesto ai cittadini giapponesi di mantenere la calma e ha ricordato i tecnici e i soldati delle Forze di Autodifesa, l'esercito giapponese che, ha sottolineato, "continuano a pompare acqua nei reattori mettendosi in una situazione estremamente pericolosa". A tratti non è stato chiaro se il premier Kan si stesse rivolgendo ai residenti delle zone più vicine alla centrale, che si trova 240 chilometri a nord di Tokyo, o a tutti i giapponesi.

E' allarme per le radiazioni - C'è ancora molta incertezza sulla portata del rischio di quanto successo all'impianto nucleare. La Tepco, l'azienda che gestisce la centrale, sostiene che il  livello di radiazioni nell'aria è aumentato di quattro volte nei pressi dell'impianto, anche se le autorità giapponesi affermano che il livello raggiunto è ancora fortemente al di sotto di quello che potrebbe causare una contaminazione su larga scala. Ma secondo l'agenzia stampa Kyodo, che cita fonti comunali, i livelli di radioattività registrati nella città di Maebashi, situata circa 100 chilometri a nord di Tokyo, sarebbero dieci volte superiori alla norma. E un altro allarme viene dall'ambasciata di Francia a Tokyo secondo cui un vento a basso livello di radiazioni potrebbe raggiungere la capitale - circa 240 chilometri a sud della centrale di Fukushima Daiichi - in circa 10 ore. Livelli di radiazioni sopra la norma si sono registrati anche a Tokyo.

Radiazioni nei paesi vicini - I livelli di radioattività sono saliti leggermente oggi nell'estremo oriente russo, ma restano entro la norma. Lo riferiscono le autorità locali. Le radiazioni a Vladivostok, circa 800 chilometri a nordovest della centrale nucleare giapponese di Fukushima Daiichi, alle 5 ora italiana erano di 1 microroentgen all'ora superiori a sei ore prima, riferisce il ministero dell'Interno regionale.
Secondo scienziati sudcoreani, la perdita radioattiva dall'impianto nucleare di Fukushima in Giappone non dovrebbe provocare problemi in Corea, considerati i venti che spingono in direzione opposta, calcolando anche la rotazione terrestre.

La situazione nella capitale - Ed è proprio alle previsioni meteo che si guarda con preoccupazione: i venti provenienti dalla centrale nucleare danneggiata di Fukushima stanno soffiando debolmente verso sudovest, in direzione di Tokyo, ma più tardi dovrebbero volgere in direzione ovest, secondo un funzionario dell'Agenzia meteorologica con base nella prefettura di Fukushima. Di fatto un livello di radioattività "superiore al normale" ma non tale da "essere nocivo per la salute umana" è stato rilevato proprio oggi a Tokyo. Lo ha dichiarato Sairi Koga, un responsabile della prefettura di Tokyo, un conglomerato di 12 milioni di persone che fa parte della megalopoli con 35 milioni di abitanti.

Con l'aggravarsi della crisi nucleare, la Borsa di Tokyo ha registrato un nuovo forte calo dopo quello di ieri del 6 per cento. All'inizio delle contrattazioni l'indice segnava un ribasso del 3,27 per cento, poi il Nikkei è precipitato addirittura a un meno 14 per cento, per poi tornare intorno a una perdita del 10 per cento grazie a un intervento della Bank of Japan che ha immesso sui mercati 20.000 miliardi di yen. Riflessi negativi anche su Hong Kong e Shangai in una crisi che rischia di abbattersi con la stessa forza e velocità di uno tsunami nell'economia asiatica e non solo.

L' Ambasciata italiana ha affermato in un comunicato che dopo l' esplosione di oggi "le condizioni sono gravemente peggiorate" e, pur invitando alla calma, ha diffuso un avviso affermando che "quanti ritengono di poter lasciare il Giappone nelle prossime ore, possono al momento farlo con i mezzi ordinari", e "chi non abbia necessità di recarsi in Giappone nei prossimi giorni dovrà astenersi dal farlo".

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