Francia, Marine Le Pen batte Sarkozy e socialisti

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La leader del Fronte Nazionale è prima nel sondaggio realizzato da Harris Interactive sulle presidenziali 2012. Un risultato che conferma la scalata del partito di estrema destra. LE FOTO

Francia, il Fronte Nazionale è un affare di famiglia: le foto

"Il presidente della Camera, Gianfranco Fini ha totalmente abbandonato la sua lotta contro l'immigrazione, oggi sembra quasi che la difenda. Con la Lega condividiamo invece diverse preoccupazioni": a dirlo è Marine Le Pen, leader del Fronte nazionale, il partito francese xenofobo di estrema destra, che intende raggiungere Lampedusa nei prossimi giorni per parlare dei problemi legati ai flussi migratori. Il ministro Roberto Maroni ha però auspicato che la Le Pen "non faccia danni" e non usi "il territorio italiano per fare propaganda".
Intanto in Francia sale, almeno nei sondaggi, la popolarità di Marine Le Pen. Il Fronte Nazionale al femminile piace infatti sempre di più: il partito xenofobo di estrema destra fondato nel 1972 dal deputato Jean-Marie Le Pen e da pochi mesi passato sotto la guida dalla figlia Marine si sta guadagnando le preferenze degli aventi diritto di voto. Lo conferma il sodaggio realizzato da Harris Interactive per il quotidiano Le Parisien che vede Marine Le Pen aggiudicarsi il 23% delle intenzioni di voto per il primo turno delle presidenziali del 2012, seguita dal presidente Nicolas Sarkozy che totalizza il 21% a pari merito con la segretaria del Partito socialista Martine Aubry.
Anche se il candidato della sinistra non fosse la Aubry (il Ps non ha infatti ancora annunciato ufficialmente chi sarà lo sfidante di Sarkò alle prossime elezioni), il risultato non cambierebbe per Marine Le Pen. Che sorpasserebbe con il 24% sia il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale Dominique Strauss-Kahn sia l’ex segretario François Hollande.

Numeri da prendere con le pinze, naturalmente, anche perché mancano ancora diversi mesi alla corsa elettorale. Lo scenario ipotizzato dal sondaggio ricorda però le presidenziali del 2002, quando Jean-Marie Le Pen riuscì a battere il socialista Lionel Jospin al primo turno ritrovandosi a sfidare l’ex presidente Jacques Chirac nel ballottaggio. Uno choc: nessuno si aspettava un simile risultato da Le Pen, nazionalista, tradizionalista e razzista, fortemente contrario all’immigrazione.
Anche il sondaggio di Le Parisien ha provocato un terremoto nel panorama politico francese. Ma c’è già chi - come il sito Mediapart – sostiene che il risultato possa essere falsato dalla “remunerazione” offerta dalla Harris Interactive per fidelizzare gli intervistati.

Gli analisti, però, lo confermano: il Fronte Nazionale (Fn) si sta riprendendo il suo posto al sole nell’arena politica d’oltralpe. Dopo la vittoria su Jospin del 2002 Jean-Marie Le Pen ha provato a ricandidarsi, con scarso successo, alle presidenziali del 2007. Scarso successo confermato dal crollo nelle parlamentari dello stesso anno: una parte consistente del suo elettorato era infatti passata all’Ump del neoeletto Sarkozy.
Ora che Monsieur le President incespica nei sondaggi, Fn torna alla ribalta. Grazie anche alla figura di Marine Le Pen, eletta alla testa del partito nel gennaio 2011. Cresciuta a pane e politica, la 42enne Marine Le Pen si impegna da sempre nel partito del padre. Ma piace ai francesi anche per quella che considerano la sua simpatia e semplicità. Al Fn, ci credono: come recita il manifesto del partito, “Avec Marine, c’est le moment!” (Con Marine, è il momento giusto).

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