L'Italia dà l'ultimo saluto a Massimo Ranzani

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Funerali solenni a Roma per l'alpino italiano ucciso in Afghanistan. Poco prima, era stata aperta la camera ardente all'ospedale militare Celio. I genitori: lasciateci un attimo soli con nostro figlio

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Si sono tenuti i funerali di Massimo Ranzani, l'ultimo alpino italiano ucciso in Afghanistan, nella basilica di Santa Maria degli Angeli, alla presenza delle massime cariche dello Stato.
La salma di Ranzani è giunta mercoledì notte a Ciampino, a bordo di un C-130 dell'Aeronautica decollato da Herat. Proche ore prima, dalle 9 alle 10,30, presso l'ospedale militare del Celio, a Roma, è stata aperta la camera ardente.
Prima dell'apertura,  i genitori hanno chiesto di rimanere qualche minuto da soli con il figlio. Nella cappella dove è stata allestita la camera ardente, i commilitoni del tenente e pochi parenti.  Sulla bara avvolta nel tricolore il cappello piumato e la sciabola del tenente Ranzani, sullo sfondo della cappella due corazzieri e la corona d'alloro del presidente della Repubblica.
Alle esequie hanno partecipato, tra l'altro, il capo dello Stato Giorgio Napolitano, i presidenti del Senato e della Camera, Schifani e Fini, il premier Silvio Berlusconi, il presidente della Corte costituzionale, De Siervo, il ministro della Difesa La Russa, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Letta, il capo di Stato maggiore della Difesa, Abrate.
Al termine delle esequie, la bara avvolta nel tricolore è stata portata a spalle dai suoi commilitoni fuori dalla basilica di Santa Maria degli Angeli, salutata da un applauso.

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