Germania, Thomas de Maiziere nuovo ministro della Difesa

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Rimpasto nel governo tedesco dopo le dimissioni di Guttenberg, accusato di aver copiato la tesi. Alla Difesa va il ministro degli Interni, targato CDU, mentre il suo posto viene preso dal capogruppo della CSU. Salvi gli equilibri politici

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Dopo le dimissioni di Karl-Theodor zu Guttenberg per lo scandalo della tesi copiata, il nuovo ministro della Difesa sarà l'attuale titolare dell'Interno, Thomas de Maiziere. Lo ha detto Angela Merkel, spiegando che de Maiziere sarà rimpiazzato a sua volta dall'attuale capogruppo al Bundestag della Csu bavarese, Hans-Peter Friedrich. In questo modo la Csu, il partito di Guttenberg, mantiene i tre dicasteri. L'annuncio delle nomine è stato dato dalla Cancelliera in una conferenza stampa. De Maiziere è stato in passato responsabile dell'ufficio della cancelleria ed è stato scelto per il suo approccio pacato e concreto ai problemi oltre a godere di grande fiducia negli ambienti delle forze armate. Secondo la Sueddeutsche Zeitung il nuovo responsabile della Difesa è, con il suo stile silenzioso e riservato, l'esatto contrario di zu Guttenberg, che invece ama molto il rapporto con i media. I due neoministri giureranno davanti al presidente della Repubblica Christian Wulff giovedì 3 marzo.

Grazie a questa mossa la Merkel è riuscita a salvaguardare i delicati equilibri che regolano il rapporto tra la CDU e la CSU. I cristiandemocratici della CDU, il partito della Merkel, sono infatti presenti in tutti i Lander della Germania, tranne che in Baviera, dove dominano dal dopoguerra i cristianosociali della CSU, assenti nel resto della nazione. Politicamente i due partiti sono quasi equivalenti (la Csu è più cattolica e leggermente più conservatrice) e sono alleati in modo quasi simbiotico dal 1945. La CSU, benché sia una formazione regionale, elegge abbastanza deputati da potersi permettere un certo numero di poltrone nel governo federale. E nonostante i rapporti storici tra i due partiti, la spartizione non è sempre semplice. Le dimissioni di Guttenberg avevano fatto temere a diversi osservatori un lungo periodo di trattative. Un'eventualità che la Merkel è riuscita a evitare.

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