Gheddafi: "I rivoltosi sono tutti ragazzini drogati"

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Il leader libico torna a parlare in un collegamento telefonico con la tv libica: "Quel che sta accadendo a Zawia è una commedia: gli uomini di Bin Laden hanno distribuito le sostanze stupefacenti ai giovani". IL VIDEO

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La rivolta in Libia "è una farsa a cui dovremmo porre fine, una farsa portata avanti dai giovani" che "vengono manipolati anche attraverso l'uso di droghe". Lo ha detto il leader libico Muammar Gheddafi, in collegamento telefonico con la televisione di stato libica.

Il colonnello, che ha perso il controllo di gran parte del Paese dopo i violenti scontri di questi giorni, ha fatto le condoglianze per le vittime dei disordini definendole "figli della Libia". Gheddafi, inoltre, ha accusato il leader di al Qaeda Osama bin Laden, che ha definito "il vero criminale", di manipolare i libici. "Bin Laden è il nemico che sta manipolando la gente", ha detto Gheddafi.

Per il leader libico "quel che sta accadendo a Zawia è una commedia: gli uomini di Bin Laden hanno distribuito le droghe nell'acqua, nello yogurth, nel cibo agli abitanti, che armati stanno devastando la città". Gheddafi si è rivolto alla popolazione di Zawia chiedendo di cessare la lotta armata contro le sue truppe. "Sono criminali, non è accettabile chiedere riforme in questo modo". E ancora: "I manifestanti non hanno vere richieste".
E ha sottolineato: "Tutte le province avranno i loro diritti politici e amministrativi, noi abbiamo bisogno della stabilità e di non cadere nelle mani di chi complotta contro di noi".



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