Algeria, l'italiana rapita: "Sono nelle mani di Al Qaeda"

1' di lettura

La tv Al Arabiya ha diffuso un messaggio di Maria Sandra Mariani, la donna sequestrata il 2 febbraio dall'organizzazione terroristica. Frattini: "Continuiamo a operare attraverso tutti i canali". ASCOLTA L'AUDIO

VAI ALLO SPECIALE SUGLI SCONTRI IN NORD AFRICA

LA MAPPA: Turisti fai da te? Occhio ai Paesi ad alta tensione

La turista italiana rapita in Algeria dice di essere in mano all'ala nordafricana di Al Qaeda, in un messaggio audio trasmesso dalla televisione Al Arabiya (ascolta il messaggio audio nel video in alto).
"Maria Sandra Mariani, sono la donna italiana rapita mercoledì 2 febbraio vicino a Djanet in Algeria", dice la donna parlando in francese.

Al Arabiya ha detto di aver ottenuto giovedì 17 il messaggio audio dopo essere stata contattata per telefono da un portavoce di Al Qaeda nel Maghreb Islamico (Aqim) che ha rivendicato il sequestro e ha detto che la donna è viva. "Sono ancora nelle mani di Al Qaeda nel Maghreb Islamico, chiedo ad Al Arabiya per favore di diffondere questo messaggio. Grazie", dice ancora la donna nella registrazione.

Intervenedo sulla vicenda, il Ministero degli Esteri ha detto in una nota di continuare "a operare senza soluzione di continuità attraverso tutti i canali istituzionali competenti" aggiungendo che l'ambasciata italiana ad Algeri "rimane in contatto costante con le più alte cariche dello Stato algerino che hanno assicurato massimo impegno e attenzione".

La Farnesina ha ribadito che conitunerà a mantenere stretto riserbo e silenzio stampa. La turista, 56 anni, è stata rapita da uomini armati nel deserto del Sahara, dove sono attivi i ribelli che operano sotto la sigla Aqim. Sotto la pressione delle forze di sicurezza algerine, Aqim ha spostato parte delle sue operazioni nell'area desertica tra Niger, Mali, Algeria e Mauritania, dove la vastità degli spazi e le frontiere mal controllate rendono sicuro il gruppo.

Leggi tutto