Egitto, l'esercito scioglie il Parlamento

Egitto
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La decisione arriva nelle stesse ore della protesta di migliaia di manifestanti in piazza Tahrir. Le forze armate gestiranno il Paese fino alle prossime elezioni. Rubati otto reperti di inestimabile valore al Museo egizio del Cairo

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Il nuovo governo egiziano resterà in carica per un periodo di transizione di sei mesi che porterà il Paese a elezioni democratiche.
Lo ha riferito la tv di Stato, aggiungendo che il Consiglio supremo delle forze armate ha sciolto il Parlamento dominato dal Partito nazionale democratico di Hosni Mubarak e ha sospeso la Costituzione.
La leadership militare ha inoltre istituito una commissione per emendare la Carta. A pronunciarsi sugli emendamenti saranno gli egiziani con un referendum popolare.

Manifestazioni in piazza - L'annuncio arriva a due giorni dalle dimissioni del presidente egiziano Hosni Mubarak e nelle stesse ore in cui alcune migliaia di manifestanti hanno deciso di restare in piazza e insistono nel dire che non se ne andranno finché l'esercito non darà una scadenza all'accettazione delle loro richieste, prima fra tutte la revoca dello Stato d'emergenza in vigore dal 1981.
I manifestanti erano tornati in piazza nonostante l'esercito avesse cercato di disperderli.
Piazza Tahrir, che è in uno snodo cruciale della capitale, è stata comunque stamane aperta al traffico e questo consente di decongestionare una delle aree più importanti della città.
E' di oggi, inoltre, la notizia che ben otto reperti di valore inestimabile, tra cui una statua di Tutankhamon, sono stati rubati al Museo egizio del Cairo.

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