Algeria, il giorno dopo gli scontri: "Inizia il cambiamento"

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Migliaia di manifestanti sono scesi in piazza sabato per chiedere libertà e democrazia. "La scommessa è stata mantenuta" scrivono i giornali di opposizione e annunciano nuove forme di protesta

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Bilanci contrastanti in Algeria sulle dimostrazioni di sabato 12 febbraio quando nonostante il divieto delle autorità e il massiccio dispiegamento delle forze di sicurezza, migliaia di persone hanno manifestato pacificamente nella capitale ed in altre città del paese rispondendo all'appello di sindacati, partiti d'opposizione e sindacati, riuniti nel 'Collettivo per la democrazia e il cambiamento'.
Lontanissimo il bilancio della manifestazione fornito dalle autorità, che hanno parlato di 250 persone in piazza, da quello dell'opposizione, che riferisce di 7-10 mila manifestanti, come del resto i commenti domenica 13 febbraio sulla stampa algerina.
"Un primo passo verso il cambiamento", titola in prima pagina l'indipendente El Watan (guarda la rassegna stampa internazionale) che parla anche di 300 manifestanti fermati dalla polizia e trattenuti nei commissariati per tutta la giornata di sabato.

"E' iniziato il cambiamento" - "La scommessa è stata mantenuta", scrive l'editorialista, Ali Bahmane, sottolineando come "l'impressionante dispiegamento delle forze di sicurezza, i posti di blocco, gli arresti" e le grandi manovre per discreditare l'iniziativa, diffusi sui media di Stato, abbiano impedito a molti cittadini di manifestare.
Anche per Liberté, dell'imprenditore cabilo Issad Rebrab, "E' iniziato il cambiamento" con "migliaia di algerini che si sono riappropriati della strada ad Algeri". "Un tabù è caduto", fa eco Le Soir d'Algerie, "il muro della paura è stato infranto da molti cittadini".
Parlano invece di "iniziativa poco seguita", i governativi El Moudjahid e Horizons che titola "Non ha funzionato" e riporta le cifre diffuse dal ministero dell'interno: 250 persone in piazza e 14 fermi.
"Algeri non ha vacillato", scrive Le Temps, mentre l' arabofono El Khabar, titola "Le forze di sicurezza hanno impedito la marcia del cambiamento". "La marcia del cambiamento si divide tra manifestanti, curiosi e pro Bouteflika", scrive invece Echorouk.

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