Pakistan, mandato d'arresto per l'ex presidente Musharraf

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Un tribunale speciale ha ordinato la cattura del generale in esilio per l'assassinio di Benazir Bhutto, la donna due volte premier uccisa nel 2007. Il portavoce del suo partito: "Provvedimento ridicolo"

Mandato di arresto per l'ex presidente del Pakistan, Pervez Musharraf, per l'attentato del 2007 in cui morì l'ex premier Benazir Bhutto.
Un tribunale speciale antiterrorismo di Rawalpindi ha ordinato la cattura del generale in pensione, che vive in esilio volontario in Gran Bretagna dall'aprile 2009 e recentemente aveva annunciato la fondazione di un nuovo partito pakistano e la volontà di candidarsi alle presidenziali del 2013.

"Mandato d'arresto ridicolo" - A darne notizia è stata Geo Tv. La notizia dell'incriminazione di Musharraf, filtrata nei giorni scorsi, aveva colto di sorpresa lo stesso governo di Islamabad. "Il mandato d'arresto è totalmente ridicolo", ha commentato il portavoce della Lega di tutti i musulmani del Pakistan, il nuovo partito fondato dall'ex uomo forte di Islamabad per candidarsi alle presidenziali del 2013.

L'assassinio - Benazir Bhutto fu assassinata il 27 dicembre 2007 al termine di un comizio a Rawalpindi. Inizialmente si pensò che fosse morta nell'esplosione della bomba azionata da un kamikaze che uccise 24 persone.
Ma le immagini di una telecamera mostrarono che era stata colpita alla testa da un cecchino mentre salutava la folla dall'auto. Dalle indagini è emerso che il giorno dell'attentato Musharraf fece sostituire il capo della scorta della Bhutto e poi dispose che la zona fosse ripulita senza raccogliere indizi per le indagini.
Nell'ambito dell'inchiesta, recentemente erano stati arrestati l'ex capo della polizia di Rawalpindi, Saud Aziz, e l'ex sovrintendente della polizia, Khurram Shahzad.

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