Tempesta di neve negli Stati Uniti: cancellati 10 mila voli

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Un’ondata di maltempo sta investendo da giorni il Mid-west e molti Stati centrali, causando gravi disagi ai trasporti. A Chicago è attesa la più grande nevicata dal 1967. FOTO, VIDEO E TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SUL TEMPO

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Negli Stati Uniti sono stati cancellati più di 10 mila voli per le tempeste di neve e grandine che hanno investito il Midwest e molti stati centrali. Quasi 6.500 voli sono stati annullati nella giornata di martedì 1 febbraio, in pratica uno su cinque, e 3.600 per mercoledì, il Groundhog Day, il giorno della marmotta, che si preannuncia con neve e ghiaccio su gran parte degli Usa. Altri 800 voli erano stati cancellati lunedì all'approssimarsi delle tempeste che si concentrano sull'area centrale dall'Oklahoma all'Illinois, ma coinvolgono ben 24 Stati.

L'aeroporto Dallas-Fort Worth è stato chiuso per alcune ore a causa di una grandinata e sono stati annullati 900 voli. Il primato di cancellazioni è stato del Chicago's O'Hare, uno dei più trafficati del mondo, dove sono stati annullati 1.300 voli. Non si vola a Tulsa, in Oklahoma. La situazione dovrebbe migliorare in serata. Le compagnie più penalizzate sono quelle che hanno gli hub a Chicago (United, American) e a Newark (Continental).

Allerta massima a Chicago, dove si aspetta la massima nevicata dal 1967. Secondo il Servizio Meteorologico è possibile che, date le condizioni particolari delle correnti d'aria, si formino nella zona dei Grandi Laghi pericolosi tornado invernali, accompagnati da precipitazioni di neve e ghiaccio considerate molto pericolose. E la tempesta si abbatterà su un fronte di 4 mila chilometri. Si tratta dell’ennesimo episodio di questo inverno. Nelle ultime settimane infatti la neve e il gelo non hanno mai abbandonato la costa atlantica. In allerta più di 25 Stati.

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