Mubarak: “Non mi ricandido”. Ma Obama: “Transizione subito”

1' di lettura

Il presidente americano incalza il Rais, che ha annunciato ai due milioni di persone scese in piazza al Cairo che non si ripresenterà alle prossime elezioni di settembre: “Il passaggio di consegne deve cominciare ora”. GUARDA LO SPECIALE

VAI ALLO SPECIALE

LA MAPPA: Turisti fai da te? Occhio ai Paesi ad alta tensione

LE FOTO: La marcia dei due milioni - Il Cairo: carri armati nelle strade - Egiziani in piazza anche in Europa - La polizia spara sulla folla - La protesta delle donne - L'album

I VIDEO: Assalto al museo egizio - In Egitto come a Tienanmen - La rivolta in onda su YouTube

(in fondo all'articolo tutti i video sull'Egitto)

"La transizione comici ora, subito": con queste parole Barack Obama ha invitato il presidente egiziano ad avviare subito il passaggio delle consegne senza attendere le elezioni presidenziali di settembre. In un discorso di quattro minuti pronunciato poche ore dopo quello in cui il Rais aveva annunciato che non si ricandiderà, il presidente americano ha lanciato un chiaro messaggio di sostegno ai manifestanti che chiedono la fine del regime.

"Anche il presidente Mubarak ha riconosciuto che lo status quo non è sostenibile e che serve un cambiamento", ha osservato Obama, "per l'Egitto si è aperto un capitolo nuovo" e il Rais deve prenderne atto e garantendo "subito" una transizione ordinata e pacifica. Il presidente americano aveva ascoltato il discorso di Mubarak alla Casa Bianca insieme al segretario di Stato Hillary Clinton. Poi, dopo una riunione del Consiglio per la sicurezza nazionale, ha avuto una telefonata di mezz'ora con Mubarak prima di presentarsi in tv per un discorso diretto agli americani ma soprattutto al Medio Oriente.

Obama ha sottolineato che non spetta agli Stati Uniti indicare in quale direzione debba avvenire "il cambiamento", ma si tratta di una necessità di cui, ha spiegato, è consapevole lo stesso Mubarak. Gli Usa, ha assicurato, saranno sempre schierati a difesa "di tutti i diritti universali" e contro i violenti. Il presidente americano si è anche congratulato per la moderazione la professionalità dimostrate dall'esercito egiziano durante la rivolta.

Martedì 1 febbraio due milioni di persone al Cairo, varie decine di migliaia in altre città egiziane hanno detto chiaro e forte martedì 1 febbraio che vogliono vedere la fine del regime trentennale di Hosni Mubarak. E il rais, in diretta tv ha dato l'annuncio che non si ricandiderà per la sesta volta alle elezioni ma che, per evitare il caos, vuole gestire in prima persona la transizione fino alle prossime presidenziali previste per ora in autunno. Un annuncio che la piazza, l'opposizione e anche il presidente americano Barack Obama hanno giudicato insufficiente. Anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha detto di augurarsi per l'Egitto un passaggio indolore alla democrazia.

Leggi tutto