Egitto, l'ambasciatore italiano: siamo tutti a rischio

La popolazione ancora in piazza contro il regime di Mubarak. Saccheggi e devastazioni a Il Cairo e non solo, carri armati a Sharm el Sheik
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Situazione critica anche per gli stranieri, "tutti sono esposti alle bande criminali". La Farnesina si attiva per i connazionali. Punti di raccolta l'Ospedale italiano e il banco Alitalia in aeroporto a Il Cairo, gli uffici consolari nel resto del Paese

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"La situazione è molto delicata, non solo a Cairo, ma in tutto il paese. E' collassato ogni servizio di sicurezza". Lo ha detto a Sky Tg24 l'ambasciatore italiano in Egitto, Claudio Pacifico, spiegando, che ormai non più solo i palazzi ufficiali e istituzionali ma tutti sono esposti a bande criminali, che, con le armi sottratte alla polizia, stanno saccheggiando e terrorizzando l'intero paese.

"Si stanno formando gruppi di autodifesa -ha spiegato l'ambasciatore-. Noi stessi stiamo cercando di difendere l'ambasciata con i carabinieri e con addetti locali trasformati in guardiani". Quanto agli italiani che si trovano nel paese, ha assicurato l'ambasciatore, "stiamo cercando con tutte le nostre strutture di garantire che escano indenni da questa brutta avventura".

Punto di raccolta, ha riferito, è l'Ospedale italiano del Cairo, dove i nostri connazionali che lo richiedono potranno trovare riparo. "Stiamo cercando inoltre -ha detto- di favorire la partenza" di tutti coloro che spaventati vogliono lasciare il paese.

A Roma, la Farnesina assicura di aver continuato ininterrottamente a seguire lo sviluppo degli eventi in Egitto, attraverso l'Unità di Crisi, l'Ambasciata d'Italia al Cairo e le Agenzie consolari nel Paese, per garantire - in una cornice di diffusi disordini e saccheggi - una quanto più efficace azione a tutela dei connazionali, residenti e turisti, e degli interessi italiani in loco.

L'Ambasciata d'Italia al Cairo - compatibilmente con le serie difficoltà di collegarsi con i diversi luoghi di concentrazione dei connazionali- sta prestando direttamente e tramite la rete consolare la massima possibile assistenza. Ribadisce con continuità il suggerimento ai residenti di restare nelle proprie abitazioni ed ai turisti che ancora si trovano nelle grandi città di non uscire dagli alberghi se non per recarsi in aeroporto per lasciare l'Egitto.

Un punto di contatto dell'Ambasciata è operativo presso l'aeroporto del Cairo in corrispondenza dei voli Alitalia. Pur in un contesto dove le comunicazioni restano problematiche, gli italiani che si trovano ancora nel Paese sono sensibilizzati attraverso ogni mezzo disponibile (sms, mail, contatti telefonici, piattaforme facebook/twitter, responsabili sicurezza aziende).

I responsabili degli Uffici Consolari in tutto il Paese (qui tutti gli indirizzi)sono stati in particolare istruiti a fungere - senza soluzione di continuità- da punto di contatto con gruppi di turisti nelle rispettive circoscrizioni che dovessero incontrare difficoltà a lasciare il luogo di attuale permanenza e a segnalare tempestivamente eventuali criticità all'Ambasciata al Cairo e all' Unità di Crisi della Farnesina.

Il sito ViaggiareSicuri della Farnesina
continua ad essere aggiornato in tempo reale per fare stato delle condizioni di sicurezza e dell'operatività dei voli, in linea con le indicazioni fornite anche dagli altri portali di travel advice dei principali Partners europei, con le cui Cellule di gestione crisi si resta in costante coordinamento, anche per pianificare eventuali iniziative comuni. Restano sconsigliati viaggi che non rivestono carattere di assoluta urgenza per tutto l'Egitto.

Un coordinamento degli Ambasciatori dei Paesi dell'Unione Europea si è attivato per ottenere dalle Autorità egiziane protezione adeguata sia delle sedi diplomatiche che dei propri cittadini residenti o di passaggio. La Sala Operativa dell'Unità di Crisi, in coordinamento con l'Ambasciata al Cairo, continua a riscontrare tutte le segnalazioni di connazionali in situazioni di particolare pericolo e si mantiene inoltre in contatto diretto con compagnie aeree e principali associazioni di categoria del settore turistico - anche per contribuire a favorire un più rapido deflusso dalle principali località di soggiorno - e con i responsabili della sicurezza di molte imprese italiane in Egitto, alcune delle quali già da ieri organizzano rimpatri di personale non essenziale.

Roberto Corbella, presidente della Astoi, l'associazione dei tour operator italiani, ha assicurato all'Adnkronos che al momento si sta rientrando senza problemi dalle principali località del Mar Rosso, Sharm el-Sheikh in testa. Questo riguarda gli italiani che sono partiti con viaggi organizzati e prenotazioni con voli charter diretti. Diversa è la situazione per chi ha prenotato un viaggio con scalo al Cairo. dove la situazione è più complicata perché "da venerdì non ci sono state più partenze".

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