Strage a Mosca, un kamikaze si fa esplodere in aeroporto

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L'attentato nello scalo di Domodedovo ha provocato almeno 35 morti e 165 feriti, tra cui un italiano "in condizioni non gravi". Il presidente russo Medvedev: "Regime speciale" . VIDEO E FOTO

Le foto dell'attentato

(in fondo all'articolo tutti i video sull'attentato)


Torna il terrore a Mosca e colpisce, per la prima volta, un grande aeroporto internazionale. Un kamikaze si è fatto esplodere in mezzo alla folla a Domodedovo, il più grande scalo russo, provocando almeno 35 morti e più di 165 feriti.
Secondo le agenzie russe tra le vittime ci sono due britannici e altri stranieri; tra i feriti, un italiano, che però non è in gravi condizioni.
L'esplosione, di forte intensità, ha scosso nel pomeriggio la zona degli arrivi, accessibile al pubblico e molto affollata, mentre erano attesi 30 voli di cui 15 internazionali (qui tutte le informazioni sui voli in partenza).
Un testimone ha detto di aver visto molte persone con gambe e braccia mozzate. In un primo tempo gli inquirenti hanno parlato di "un kamikaze proveniente dal Caucaso del Nord".
In seguito, però, la polizia ha detto che è stata trovata la testa di un uomo di tipo arabo, sui 30-35 anni, che potrebbe essere quella del kamikaze.
Una fonte della polizia, sotto la copertura dell'anonimato, ha dichiarato che l'intelligence era informata dell'imminenza di un attacco contro un aeroporto e ha parlato di una pista cecena, ma l'antiterrorismo si è affrettato a smentire.

Medvedev: "Regime speciale" - Il presidente Dmitri Medviedev, che in televisione è apparso molto scosso, ha ordinato un "regime speciale" per alzare il livello di sicurezza negli altri aeroporti e nelle stazioni ferroviarie.
La metropolitana, colpita il 29 marzo scorso da un attacco suicida che fece 39 morti e più di 70 feriti, è già fortemente presidiata. Quella volta a farsi saltare in aria - in due diverse stazioni della metro, Lubianka e Park Kuktur - furono due donne, una di soli 17 anni, daghestana e l'altra cecena.
Oggi non si sa ancora chi sia riuscito ad eludere i controlli all'aeroporto Domodedovo, gli inquirenti brancolano nel buio.
Pare certo invece che il kamikaze abbia usato almeno cinque chili di tritolo, imbottito con filo metallico tagliato a pezzetti: probabilmente lo aveva portato in una borsa, secondo le ultime informazioni.

Il testimone: "Ho visto l'attentatore" - Una circostanza suffragata da un tassista, Artiom Zhilenkov, 30 anni, che ha detto di aver visto l'attentatore. "Ho visto un uomo di schiena tra la folla che attendeva parenti o amici, ho visto che è andato in mezzo a loro e subito dopo è avvenuta l'esplosione", ha dichiarato alle agenzie Itar-Tass e Interfax. "L'ordigno - ha aggiunto - poteva essere addosso a lui o in una borsa, io sono stato salvato da due colonne che si trovavano alla mia destra e alla mia sinistra e che mi hanno protetto dall'onda dell'esplosione".
Secondo Zhilenkov, la maggioranza delle vittime sono persone che aspettavano i passeggeri e tassisti, spesso abusivi. Nei 30 minuti precedenti l'attentato, all'aeroporto erano atterrati voli da Londra e Bruxelles, come pure dalla Grecia, dall'Ucraina e dall'Egitto.
Un volo della British Airways diretto allo scalo moscovita è tornato invece a Londra. Tra gli altri feriti stranieri di cui si è avuta finora notizia, vi sono un francese e una slovacca. Medvedev ha rinviato la sua partenza per il forum economico internazionale di Davos, al quale avrebbe dovuto arrivare domani sera, mentre il premier Vladimir Putin è comparso in tv con l'abituale espressione impassibile, mentre la ministra dello sviluppo economico Elvira Nabiullina, al suo fianco durante una riunione, piangeva.

Tutti i video sull'attentato a Mosca:

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