Brasile: oltre 500 le vittime, in arrivo nuove piogge

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"La situazione è drammatica" ha detto la neo presidente Dilma Roussef, che ha promesso nuovi aiuti. Il governatore dello Stato di Rio sottolinea che l'allerta meteo resta alta e dice: "Chi vive in zone a rischio abbandoni la casa"

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Sono oltre 500 i morti in Brasile in seguito all'alluvione che ha colpito il Paese per via delle piogge torrenziali. Si tratta della peggior catastrofe brasiliana degli ultimi 50 anni.
Fiumi di fango hanno invaso le città della regione montuosa di Serrana, alle porte di Rio de Janeiro, spazzando via le case di migliaia di abitanti. Solo tra Nuova Friburgo e Teresopolis i morti sono 439 morti, secondo un bilancio che resta ancora provvisorio. I soccorritori non sono ancora riusciti a raggiungere almeno tre quartieri cittadini che sarebbero stati spazzati via dalle acque e dal fango mercoledì.

Oltre 13.500 le persone rimaste senza casa e le alluvioni, che hanno causato molto probabilmente miliardi di dollari di danni, rappresentano la prima crisi per la neo presidente Dilma Rousseff, entrata in carica solo due settimane fa.

La Roussef, che ha sorvolato la zona colpita in elicottero, ha promesso nuovi aiuti: "E' una situazione molto drammatica", ha detto in conferenza stampa, promettendo "azioni concrete" di sostegno a Rio, non solo per il recupero delle vittime, ma anche per aiutare i  sopravvissuti a "superare questa situazione il prima possibile".

Il governatore di Rio de Janeiro, Sergio Cabral, che era accanto alla Rousseff, ha sottolineato che il meteo prevede altre piogge nella regione montana nei prossimi giorni e ha chiesto alla  popolazione che vive in zone a rischio frane, smottamenti e  esondazioni di fiumi di allontanarsi dalle case.

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