Sudan, sangue sul referendum

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Domenica si aprono i seggi per la consultazione che deciderà l'indipendenza del Sud del Paese. Almeno 6 morti nei violenti scontri tra i ribelli e l'ex milizia autonoma. Le operazioni di voto si svolgeranno fino al 15 gennaio

Il Sudan è il più grande paese dell' Africa con i suoi 2,5 milioni di chilometri quadrati, e prima ancora che il referendum sudista possa sancirne ufficialmente la spartizione è da sempre una Nazione divisa, tra un nord più ricco, a maggioranza musulmana e araba, ed un Sud povero e devastato da decenni di conflitti.

Referendum - Da domenica 9 gennaio gli abitanti del Sud, fra gli otto e i dieci milioni, su un totale di circa 44 milioni, decideranno se separarsi definitivamente da Khartoum. La consultazione è stata programmata negli accordi di pace che nel 2005 hanno posto fine all'ultimo ciclo di guerra civile che dal 1983 ha causato almeno due milioni di morti e 4 milioni di sfollati.

Paese diviso dalla sua indipendenza - E' comunque dalla sua indipendenza dal dominio congiunto britannico-egiziano, nel 1956, che il Sudan soffre di un conflitto permanente tra le due regioni in cui è diviso; immediatamente infatti cominciarono le violenze tra popolazioni del sud e del nord, che si conclusero con un precaria tregua nel 1972, per poi riesplodere nel 1983. Sullo sfondo, anche la tragedia del Darfur nel Sudan occidentale, dove le Nazioni Unite hanno accusato la maggioranza araba di operare una vera pulizia etnica nei confronti dei neri non arabi e dove si contano centinaia di migliaia di morti. Il Darfur non rientrerà però nel referendum.
Il referendum dovrebbe sancire l'indipendenza di circa 660 mila metri quadri degli Stati del Sud, una terra coperta da foreste tropicali, paludi e grandi distese di erba, in contrasto con il nord desertico, attraversato dal letto fertile del Nilo.

Differenze geografiche ed etniche - Tra il Nord e il Sud le differenze sono consistenti non solo in termini geografici. Il Nord è prevalentemente abitato da musulmani che parlano l'arabo, mentre nel sud vivono popolazioni nere cristiane e animiste. Qui non vi è però una cultura prevalente anche se le tribù dei Dinkas e dei Nuers sono tra le più numerose tra circa 200 etnie.

Mortalità e accesso all'acqua: differenze tra Nord e Sud - Nel Sud la mortalità infantile è tra le più alte del mondo; un bambino su dieci muore prima di compiere il suo primo anno di età, mentre al Nord è di uno su venti. Ancora più evidente la differenza in termini di risorse di acqua potabile. Nel Nord, a Khartoum, lungo il Nilo e negli stati di Gezira, i due terzi della popolazione hanno accesso ad acqua potabile e ad un sistema fognario. Nel Sud, pozzi non sorvegliati e buche nel terreno sono la principale fonte idrica. Più dell'80% della popolazione del Sud non ha accesso a servizi igienici.

Il nodo petrolio - Il Sudan esporta petrolio per miliardi di dollari ogni anno. Gli Stati del Sud ne producono l'80%, ma ricevono solo il 50% degli introiti ed è questo uno dei principali motivi dietro alle tensioni storiche tra le due parti del Paese e al referendum di domani.

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